Angri. Marito colpito ai genitali in casa ad Angri, reato derubricato in lesioni gravissime per la donna autore del gesto: era accusata dalla procura nocerina di tentato omicidio. Non voleva che l’uomo portasse in casa la prima moglie tra le motivazioni che l’hanno spinta a narcotizzare il compagno e a ferirlo si genitali con un coltellaccio da cucina. Convalidato l’arresto per la bengalese rinchiusa dietro le sbarre del carcere di Fuorni dalla serata del Primo Maggio. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Nocera Inferiore nell’ambito dell’udienza di convalida della 35enne.
Per il giudice, se la donna avesse voluto uccidere il marito, avrebbe mirato a organi vitali.
Per il giudice, se la donna avesse voluto uccidere il marito, avrebbe mirato a organi vitali.
Così non è stato e quindi il reato è stato derubricato. Assistita dall’avvocato Olimpia Vitale, la donna è apparsa dispiaciuta per quello che aveva fatto. Il convivente era già sposato in patria e aveva anche dei figli. Lui aveva conosciuto quest’altra donna in Italia, anche lei sua connazionale e aveva stabilito un nuovo rapporto. Quando la nuova compagna ha saputo che l’uomo voleva far arrivare e ospitare nella casa in vicolo Zurlo d Angri anche la prima moglie è scattata la violenza e nel pomeriggio di venerdì scorso è stato messo a segno l’insano gesto. Mentre la donna non esce dal carcere, il marito invece rimane in ospedale all’Umberto I fortemente debilitato, avendo perso circa 3 litri di sangue oltre alla menomazione che rischia di essere permanente. Ricoverato nel reparto di Urologia dell’ospedale di Nocera Inferiore, dovrebbe essere dimesso tra qualche giorno. Lo confermano i chirurghi che, dopo l’arrivo dell’uomo al pronto soccorso, hanno eseguito l’intervento salvavita risultato necessario per arrestare l’emorragia provocata dalla recisione del pene. Quando, venerdì scorso, poco dopo le 14.30, è arrivato in ospedale in codice rosso, le sue condizioni erano critiche. L’urologo, reperibile, si è precipitato in ospedale per eseguire l’intervento finalizzato a praticare una emostasi immediata dei corpi cavernosi – strutture anatomiche fondamentali dell’apparato genitale maschile, essenziali per la funzione erettile – che erano stati recisi di netto. La donna intanto resta in carcere, si va al Riesame





