Affrontare De Luca a viso aperto - Le Cronache Salerno
Salerno

Affrontare De Luca a viso aperto

Affrontare De Luca a viso aperto

Salvatore Memoli

Anche questa volta é chiaro che per Vincenzo De Luca l’opposizione é essenzialmente interna alla sinistra. É lì che regna confusione, animosità, diversità di posizioni che non poggiano sulla qualità dell’ideologia. Il contrasto é tutto fondato contro di lui, contro il vero leader di una sinistra pragmatica, aperta, capace di affrontare il giudizio critico e di riconoscersi gli errori. Nel coacervo di questa sinistra antagonista, dove tutti sono stati legati, chi più e chi meno a lui, a molti viene il mal di pancia e domandano un riscatto di originalità, di richiamo ai valori archetipi che risultano sempre annunciati, poco praticati e tante volte calpestati nella prassi di una militanza di convenienza. Non dico che De Luca senior sia immune da difetti, né ha quanti ne abbiamo noi singolarmente, solo che in noi si trasformano in virtù soprattutto in prossimità della conta elettorale e per De Luca restano incrostazioni che confermano il personaggio. Fino a questo momento ho sentito tante legittime versioni di opposizione alla linea della De Luca family, non mi é mai capitato di sapere che la strada per limitare l’ascesa alle poltrone importanti fosse la proposta di un anti De Luca day. Francamente l’opposizione si nutre dello scontro dialettico ed elettorale, combattuto in prima persona da chi propugna idee diverse, contrarietà ad un candidato ed al suo programma. Chi mette la faccia merita rispetto e può giustamente raccogliere il suo risultato, se poi, come potrebbe essere, l’elettorato condivide e sostiene una proposta anti De Luca, é giusto raccogliere il successo e passare democraticamente la mano. L’idea d’invitare gli elettori ad astenersi dal partecipare alle elezioni amministrative non é un reato, delinea un quadro d’immaturità civica che, alla fine, penalizza lo stesso esercizio democratico della partecipazione popolare. Per questo credo che ci siano comportamenti che superano, per danni prodotti, i livelli di normale condanna stabilita dall’ordinamento. L’elezioni politico-amministrative non sono un referendum dove l’astensione ha un ruolo sul risultato finale. Sottrarsi al dovere civico di rappresentare idee e posizioni diverse per la gestione della polis, se non é reato, rappresenta un vulnus grave di una società sana. Sempre ed ovunque le contrapposizioni tra le parti implicano una partecipazione diretta e positiva, nel caso dell’invocato fronte anti De Luca, nel senso di boicottare le elezioni, diventa una scelta inopportuna e poco coraggiosa. In un contesto fortemente critico di evolutiva disapprovazione dei cittadini delle elezioni, non sarebbe nemmeno un’idea originale che può intitolarsi un risultato. Sempre gli scontri politici sono il sale del pluralismo e della democrazia. Esprimono, attraverso i partiti o le associazioni, il confronto di posizioni! Invocare una non meglio precisata astensione per sottolineare la disapprovazione contro un solo candidato al vertice, non sembra una strada utile ed esaustiva perché scade nel personale. Gli eventuali demeriti di De Luca perché dovrebbero esseri pagati da altri candidati che hanno messo la loro faccia in gioco?! In queste situazioni le menti oneste e brillanti, anche di stimati intellettuali, scendono in campo e concorrono alla conoscenza e misura della condivisione delle loro idee. Se hanno argomenti politici li dibattono pubblicamente, se hanno denunce di gravi inadempienze o responsabilità denunciano con chiarezza alle autorità competenti. I giusti argomenti sono ben accetti ai cittadini che ne sanno fare la giusta valutazione. Invocare l’astensione, seppure con una brillante proposta di “non elezione di De Luca” connota un’ulteriore deprecabile abitudine di certi ambienti salernitani che ” buttano la pietra e nascondono la mano”! Per carità, i vigliacchi vanno scartati, De Luca deve essere affrontato a viso aperto!