«Da trent’anni in Campania si ripete la stessa scena, con un attore fisso, Vincenzo De Luca, e altri a temp, suoi nemici di comodo: ieri Bassolino, oggi Manfredi e Fico. Dopo le ultime elezioni regionali, durante le quali i partiti sono scomparsi e con essi i programmi e i cittadini, a duellare sono restati De Luca e Fico, mentre Manfredi con lo stile che gli è proprio onora il suo ruolo». A dirlo Federico Conte, già parlamentare, in una lettera aperta alla segretaria nazionale del Pd per chiedere un cambio di passo alle prossime elezioni comunali. «Ora tocca a Salerno, dove il sindaco è stato rimosso da De Luca per prenderne il posto e, in attesa di essere “ratificato” a maggio prossimo, ne esercita il ruolo. Con lo stile e i propositi di sempre: il Pd sono io, gli altri partiti si adeguino a me; guerra a Fico ovvero al regionalismo; rigenerazione urbana ovvero altri palazzi e appalti; un nuovo grande ospedale ovvero liquidazione della sanità pubblica territoriale e campo libero a quella privata. Certo, per coerenza, lealtà e logica politica i partiti del campo largo dovrebbero sostenere Fico e guidarne le scelte, ma sarà possibile senza una politica e regole condivise ovvero senza il Pd? – ha aggiunto Conte – Banale le regole e personalizzare il potere nel partito e nelle istituzioni, come è avvenuto in Regione per 10 anni e come da oltre 30 avviene a Salerno, rende impossibile non solo la politica ma una dignitosa convivenza. Cambiare si deve, cara Elly».





