Eboli contro l'abbattimento degli alberi - Le Cronache Attualità
Attualità Eboli

Eboli contro l’abbattimento degli alberi

Eboli contro l’abbattimento degli alberi

Di Antonio Manzo

I cittadini vogliono fare la loro parte per bloccare gli abbattimenti degli alberi in piano centro urbano. E lanciano un appello: fateci vedere le carte del previsto arrivo di Attila ad Eboli. Da giorni circolano nel Rione Gonzaga indiscrezioni riguardanti possibili abbattimenti di alberi nell’area. Dice Carlo Moscariello, geologo ed ex assessore ai lavori pubblici che guida la protesta: “Trattandosi di un tema che coinvolge direttamente il patrimonio ambientale della città e l’interesse della collettività, ritengo necessario che l’Amministrazione comunale fornisca informazioni chiare, complete e tempestive”. Ci dicano gli amministratori, sostengono i cittadini di Rione Gonzaga e piazza Carlo Levi che vengano resi noti “gli eventuali alberi già individuati per l’abbattimento, gli esemplari considerati a rischio e oggetto di valutazioni tecniche e le motivazioni che giustificano tali interventi. Pochi giorni fa i Carabinieri della Forestale di Salerno si sono recati negli uffici comunali per le perizie, le relazioni tecniche e gli atti amministrativi posti a fondamento delle decisioni assunte o in corso di assunzione. Tato inviato a te Dal nord al sud dell’Italia, con un’accelerazione esponenziale nell’ultimo anno e mezzo, gli alberi cadono a centinaia sotto i colpi delle motoseghe. I motivi? O la “scusa” della sicurezza, o il concetto distorto secondo cui vanno eliminati per prevenire alluvioni o incendi, oppure vengono tolti di mezzo per costruire strade, scuole, Oppure per una riqualificazione urbana che ad Eboli ha precedenti pericolosi come gli abbattimenti di alberi compiuto anni fa nella scuola Berniero Lauria creando uno spazio parcheggio. O per la distesa di cemento nella piazza Pezzullo con la distruzione di due aree verdi. Gli alberi, spesso con i soldi del PNRR (fondi europei) sono ormai considerati ostacoli o impicci. Nel gennaio 2025 l’Amministrazione annuncia il monitoraggio di circa 250 alberi del territorio comunale attraverso verifiche specialistiche VTA, assicurando massima attenzione alla sicurezza e alla tutela del patrimonio arboreo. Da allora si sono susseguiti annunci di abbattimenti che hanno riguardato decine di alberi con la scusante della sicurezza, della pericolosità, dello stato di salute che hanno generato forti perplessità tra cittadini, associazioni e comitati. Nei giorni scorsi un ramo caduto a viale Amendola è stato diffuso come pericolo quasi a voler giustificare gli abbattimenti i cui affidamenti risultano effettuati senza una preventiva comparazione tra più preventivi, scelta formalmente consentita dalla normativa ma che lascia aperte legittime domande sulla verifica della congruità economica dell’incarico. Ma non era stato già affidato l’incarico? Una confortante notizia arriva da Venezia dove l’assessore comunale ai lavori pubblici, Salvatore Marisei, ha preso parte alla Climate Week che ha rilanciato un accorato appello all’amore per l’ambiente, alla sostenibilità, alla necessità di ripristinare la natura e persino alla depavimentazione degli spazi urbani. .Ben venga ogni conversione alla causa dell’ambiente mentre ad Eboli prevale in tutti gli interventi di riqualificazione urbana impermeabilizzazione del suolo con realizzazione di marciapiedi e parcheggi previa rimozione sistematica del verde passando dal Rione della Pace e il Rione Pescara al Rione Gonzaga. Il sindaco Mario Conte sta ripensando i criteri politici contro la distruzione del verde adulto, passando da 30 alberi da abbattere a 6, poi , forse, a 4. La protesta non si ferma tra la solitudine dei cittadini e le finte opposizioni che silenziosamente danno il via libera ad Attila a Eboli. Per ora fermo piazza Carlo Levi dove è stata già recintata l’area cantiere, affidati i lavori, ma sono, fortunatamente, fermi da due settimane. Atttila freme, non può restare sotto la calura estiva.