Cava. Renato Cirielli: Boom di preferenze - Le Cronache Provincia
Provincia Cava dè Tirreni

Cava. Renato Cirielli: Boom di preferenze

Cava. Renato Cirielli: Boom di preferenze

di Mario Rinaldi

 

 

Buon sangue non mente si potrebbe affermare in casi come quello di Cava Dè Tirreni, dove il secondogenito di Edmondo Cirielli, Renato Cirielli, con ben 846 preferenza sbanca alle amministrative risultando il primo eletto di Fratelli d’Italia e uno dei primi eletti in assoluto in questa tornata elettorale che ha visto trionfare il centrodestra guidato dal neosindaco, Raffaele Giordano, che si è imposto al ballottaggio contro la sorpresa Luigi Petrone, sostenuto da appena due liste civiche.

Prima candidatura e primo eletto in FdI. Si aspettava questo risultato?

“Onestamente no, non in questi termini. Sapevo di poter contare su un buon lavoro sul territorio, ma 846 preferenze alla prima candidatura sono un risultato che va oltre le aspettative. È la conferma che a Cava c’è voglia di partecipazione, soprattutto tra i più giovani. Ringrazio chi mi ha dato fiducia: ora il compito è ripagarla con i fatti”.

Ora entra in maggioranza con Giordano sindaco, che ha vinto il ballottaggio. Era nell’aria questo trionfo? O avete temuto al secondo turno?

“Un ballottaggio non si dà mai per vinto, sarebbe un errore. Sapevamo che il primo turno ci aveva dato una base solida, ma il secondo è una partita a sé: si riparte da zero e bisogna riconquistare il consenso voto per voto. Per questo abbiamo continuato a lavorare fino all’ultimo, senza dare nulla per scontato. Il risultato premia un progetto chiaro e una squadra che ci ha creduto”.

Lei, seppur giovanissimo, potrebbe ambire a un assessorato. Se lo aspetta?

“Credo che a 22 anni il consiglio comunale sia esattamente il posto giusto da cui partire. È lì che si impara davvero come funziona una città, stando tra la gente e dentro i problemi. Le responsabilità di governo richiedono esperienza e tempi giusti, e io di tempo davanti ne ho. Per ora il mio obiettivo è fare bene il consigliere e ripagare la fiducia di chi mi ha votato: il resto verrà a suo tempo, senza forzature”.

Che tipo di maggioranza sarà quella di Giordano?

“Una maggioranza che si misura sui risultati, non sugli annunci. Abbiamo preso impegni precisi con i cittadini e su quelli vogliamo essere giudicati. Mi auguro una squadra coesa, con un metodo di lavoro serio, capace di ascoltare anche chi non ci ha votato. Cava ha bisogno di concretezza e continuità, non di proclami”.

Quale sarà il suo impegno per Cava de’ Tirreni che le ha dato fiducia con 846 preferenze?

“Lavorare sui temi su cui ho costruito la mia candidatura: sicurezza urbana, digitalizzazione dei servizi comunali e politiche per i giovani. Voglio essere un punto di riferimento accessibile, non un nome che si rivede solo alle prossime elezioni. Chi mi ha dato fiducia deve poter verificare ciò che faccio, passo dopo passo”. Idee molto chiare da parte di Cirielli junior, che ha lasciato intendere di non aspirare ad alcun posto all’interno del nuovo esecutivo targato Giordano. Le sue sono intenzioni di formazione. Una scuola fatta tra i banchi istituzionali per apprendere dai più esperti e poi, eventualmente, un giorno ricoprire incarichi più prestigiosi. Una prova di maturità nonostante la giovanissima età, che lo proietta come uno dei consiglieri di maggiore affidabilità. Un risultato che Renato Cirielli intende ripagare con i fatti, anche per dimostrare che quelle 846 preferenze sono tutte meritate e che i suoi elettori potranno contare su di lui, pronto a farsi portavoce delle istanze di tutti i cavesi.