Bimbo Napoli: Federconsumatori, non e' stato un caso - Le Cronache Attualità
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Bimbo Napoli: Federconsumatori, non e’ stato un caso

Bimbo Napoli: Federconsumatori, non e’ stato un caso

“Presenteremo un esposto, tra domani al massimo dopodomani e depositeremo una serie di cose. Quello che ci interessa e’ la ricostruzione fattuale di tutto quello che e’ successo fino ad oggi, perche’ non e’ un caso”. Lo dice all’AGI l’avvocato di Federconsumatori, Davide Di Luccio. “Per noi non e’ un caso quello che e’ successo, e’ una problematica strutturale che c’e’ ogni volta che si realizza un trapianto in quella struttura”, ribadisce. La posizione di Federconsumatori “e’ che quanto avvenuto, per quanto ci viene descritto, e’ un evidente evento sentinella indice di un grave malfunzionamento di tutto l’apparato organizzativo – dice Carlo Spirito, referente Sanita’ di FederConsumatori Campania – la nostra e’ un’associazione che dal 2017-2018 si sta occupando della problematica del centro trapianti, la cui attivita’ e’ stata gia’ sospesa una prima volta tra il 2017 e il 2018, per una serie di motivazioni che riguardavano esiti drammatici”. Spirito fa riferimento a un contesto “conflittuale” che si inserisce “in tutta una serie di criticita’, che abbiamo dedotto, di tipo autorizzatorio, di tipo strutturale e di tipo anche funzionale”. Quest’ultima “in relazione al fatto che in realta’ dal 2024 e’ stata rinnovata l’autorizzazione affidando l’intero percorso trapiantologico pediatrico a un’unita’ operativa che in realta’ era sostanzialmente inattiva – spiega all’AGI Spirito – tanto da aver fatto un solo trapianto pediatrico nel 2021, per quello che abbiamo potuto constatare nella documentazione a nostra disposizione, per cui non veniva rispettata quella soglia minima di sicurezza dei 10 trapianti nel triennio, che e’ prevista dall’accordo Stato-Regioni, del 2017-2018, nel quale e’ previsto espressamente questo requisito ed e’ quello in base al quale poi dopo era stata concessa l’autorizzazione ai trapianti pediatrici, dopo la sospensione che c’era stata in precedenza”. “E’ mancata l’expertise, quell’esperienza di equipe che si matura nel corso del tempo con un numero adeguato di trapianti, che diventano una soglia di sicurezza perche’ indice di esperienza dell’equipe. Quando questo manca ovviamente c’e’ un requisito che viene a mancare”, sintetizza