Di Olga Chieffi
I due massimi teatri comunali salernitani hanno presentato la propria stagione. Ad Alfredo Balsamo, insieme a Fabrizia Pompilio co-direttore è toccato illustrare le scelte di un cartellone plurilinguista giocato tra il palcoscenico del Teatro Verdi di Salerno e quello della sala Pasolini che avrà una sezione immersiva, adatta per le potenzialità di questo particolare spazio. Apertura affidata a Vincenzo Salemme, il 12 novembre con “….E fuori nevica” Una serata speciale con cui l’artista festeggerà insieme al pubblico 50 anni di teatro. Attore, autore e regista tra i più amati del panorama italiano, Vincenzo Salemme incarna da decenni l’anima della commedia brillante con uno stile inconfondibile, capace di unire l’ironia popolare al gusto per l’assurdo teatrale. Sbarca dal 19 al 22 novembre al Teatro Verdi Ferzan Ozpetek, con “Ruoli secondari”. Dopo i successi che hanno segnato il suo percorso sulle scene italiane, il regista turco torna a confrontarsi con il palcoscenico portando il suo inconfondibile universo fatto di emozioni, relazioni umane e intensità narrativa, raccontato con la sensibilità e lo sguardo poetico di uno degli autori più amati del panorama contemporaneo di cinema e teatro. Dal 3 al 6 dicembre debutta a Salerno Giuseppe Fiorello con “Educazione sentimentale”, un intenso monologo interpretato da Giuseppe Fiorello, che racconta con ironia e profondità il percorso di formazione di un uomo cresciuto all’interno dei tradizionali modelli di mascolinità. Lo spettacolo mostra come questi modelli culturali abbiano influenzato il protagonista nelle relazioni affettive e familiari. Progressivamente, il tono della narrazione cambia, lasciando emergere una riflessione più profonda sulle conseguenze di un’educazione sentimentale che troppo spesso trascura il rispetto, l’ascolto e la comprensione dell’altro. Spazio al cartellone lirico e si riprende dal 7 al 10 gennaio con La cosa giusta” di Giacomo Ciarrapico, autore e regista insieme a Mattia Torre e a Luca Vendruscolo della serie cult “Boris”. Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza sono gli interpreti di una commedia tra comicità e tensione morale che racconta la storia di tre preti di periferia maldestri decisi a rubare ai ricchi per aiutare i poveri. Quello che nasce come un gesto impulsivo si trasforma però in una spirale sempre più incontrollabile di follia. Torna Alessandro Haber dal 28 al 31 gennaio con “Le ultime lune” è un dramma scritto nel 1992 da Furio Bordon, noto per essere stato l’ultimo, indimenticabile spettacolo teatrale interpretato da Marcello Mastroianni nel 1996. L’opera affronta con delicatezza e ironia i temi della vecchiaia, della solitudine e del difficile rapporto generazionale. Sarà Haber l’anziano professore che aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio in casa ai nipotini. Dall’11 al 14 febbraio Alessio Boni sarà protagonista di “Molière– L’arte della beffa”, da un testo di Francesco Niccolini liberamente ispirato a La vita del signor de Molière di Michail Bulgakov, con la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni e Marcello Prayer che ne curano la drammaturgia con lo stesso Niccolini. Lo spettacolo ripercorre la vita del grande autore francese, dagli esordi alla corte di Luigi XIV, raccontando la nascita di un teatro rivoluzionario capace di mettere in scena, con ironia, i vizi umani. Tra successi e censure emerge il ritratto di un artista che ha cambiato il teatro per sempre. Un racconto che intreccia biografia e mito, fino alla morte in scena di Molière e alla sua permanenza simbolica come autore “vivente”, moderno e ancora oggi in tournée nei teatri del mondo. Dal 4 al 7 marzo un altro imperdibile appuntamento: “Scheda bianca”, tratto da José Saramago, con adattamento di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia, che firma anche la regia in collaborazione con Omar Nedjari. Protagonista della piéce sarà Rocco Papaleo che veste i panni di un commissario che in una città in cui alle elezioni tutti votano scheda bianca indaga sul significato di questo gesto collettivo che diventa progressivamente un caso politico e morale. Una riflessione ironica sulla fragilità della democrazia e sul rapporto tra potere e libertà. Salerno festeggerà la primavera con I Momix e Botanica Season 2 dal 18 al 21 marzo: il Direttore Artistico Moses Pendleton, più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire Botanica, del 2008, arricchendolo di nuove sorprese e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente, dove i danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale. Chiusura di stagione dal 23 al 26 marzo affidata a Luca Marinelli con “La cosmicomica vita di Q” liberamente tratto da Tutte le Cosmicomiche di Italo Calvino. Qfwfq è un personaggio senza tempo, una creatura eterna e smarrita, testimone delle fasi di sviluppo dell’universo, dal Big Bang ai giorni nostri, che si ritrova improvvisamente a vivere come un uomo qualunque in una città della nostra epoca, dimenticando il suo passato. Ma un giorno, grazie all’incontro con altri personaggi eterni come lui, rivive la propria storia e, parallelamente, quella dell’universo. Alla fine, giungerà a una nuova consapevolezza di sé, del tempo e di tutto ciò che lo circonda, diventando custode della memoria del mondo nella sua interezza. Undici gli spettacoli in sala Pasolini, il cui cartellone principierà il 3 novembre, sempre in doppia replica con Il Presidente, un’opera teatrale scritta da Davide Carnevali e interpretata da Filippo Nigro, che ne firma anche la regia insieme a Fabrizio Arcuri. Lo spettacolo è un intenso monologo che esplora la natura del potere, le sue dinamiche e la sua morale attraverso la confessione di un ex leader politico. Dopo più di 1000 rappresentazioni in oltre 30 paesi in tutto il mondo con lo spettacolo Un Poyo Rojo, Luciano Rosso intraprenderà il 29 novembre, un viaggio solitario costruendo uno spettacolo intimo e divertente. L’attore argentino ci porta in un viaggio stravagante con il suo spettacolo personale Apocalypse Sync.Nato durante la pandemia della primavera 2020, questo spettacolo ci offre una riflessione sull’isolamento, sulla creatività e uno sguardo caricaturale sul nostro mondo attuale, con Luciano Rosso che interpreta brillantemente una moltitudine di personaggi folli e divertenti che lo accompagnano durante una giornata senza fine nella solitudine del suo appartamento, utilizzando il suo corpo elastico mostrando tutti i suoi talenti: danza, clown, contorsionismo e, la sua specialità: il lipsync o sincronizzazione labiale. Dal 9 al 10 dicembre, in scena Paolo Nani con La Lettera: con un semplice tavolo, una valigia piena di oggetti e un’incredibile padronanza del linguaggio corporeo, Paolo Nani dà vita a quindici versioni differenti della stessa storia. La trama è sempre identica: un uomo entra in una stanza, compie alcune azioni e spedisce una lettera. A cambiare è il modo in cui la vicenda viene raccontata, ogni volta attraverso un personaggio, un’emozione o uno stile diverso. La musica sarà rappresentata da Enzo Gragnaniello che il 26 e 27 dicembre presenterà Enzo per l’Enzo, mentre il 20 e il 21 gennaio Matthias Martelli darà vita al Mistero Buffo di Dario Fo. Finale della prima parte di stagione il 9 e 10 marzo con Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco ne’ il Tango delle Capinere, uno spettacolo che racconta l’amore che resiste al tempo, esplorando la vita di una coppia di anziani che, attraverso il loro inventario di ricordi, ripercorre un’intera vita insieme, un intenso mosaico di memorie, piccoli litigi, giochi e tenerezze che aiutano a superare la solitudine di chi sopravvive all’altro. Si riprende domenica 18 ottobre con Le classique c’est chic! Di Anna Basti, Una classe di danza classica gratuita e aperta a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco in un gesto collettivo di cura del proprio corpo e di riappropriazione dello spazio pubblico. Dal 27 ottobre al 1 novembre con La “lezione” di Don Lorenzo Milani e la celebre Scuola di Barbiana che rappresentano una pietra miliare nell’educazione e nell’impegno civile in Italia. L’attore e regista Claudio Di Palma ha esplorato e portato in scena questa eredità attraverso l’opera “Lettera a Don Milani”, una suggestiva lettera in cui rievoca la figura umanissima del priore. Dal 23 al 27 novembre, spettacolo per i più piccoli, “Con le ali di Peter” , a cura de’ I teatrini, mentre dal 3 all’8 dicembre si parteciperà a “Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus” è uno spettacolo intimo e conviviale della compagnia emiliana Teatro delle Ariette. Durante la rappresentazione, gli attori preparano del vero couscous e lo condividono con il pubblico, fondendo memorie autobiografiche, migrazione e la letteratura di Albert Camus. Chiusura dal 15 al 19 dicembre con Passeggiando con i folletti de “LA Mansarda” , un appuntamento rivolto alle Famiglie. La manifestazione prevede lo spettacolo teatrale itinerante tipicamente natalizio, con giochi e un laboratorio creativo a tema .





