Volta pagina la Salernitana. Lo fa soltanto parzialmente, esonerando il tecnico Serse Cosmi ma riconfermando incomprensibilmente quel Daniele Faggiano che in estate ha operato una dannosa rivoluzione sbagliando totalmente la campagna acquisti pur con l’alibi del budget a disposizione tutt’altro che in linea con un club che punta per davvero al salto di categoria. I tifosi, come giusto che sia, sono spaesati. Un mix di rabbia, rassegnazione e indifferenza che, domenica pomeriggio, sfocerà nel minimo stagionale di presenze sugli spalti dell’Arechi. La redazione di Cronache ha intervistato numerosi supporters granata per capire come stiano vivendo uno dei momenti peggiori della storia della Bersagliera. Il primo pensiero è di Paolo Sessa di Battipaglia: “Ricordo con nostalgia l’epoca del Vestuti, quando a novembre non ci giocavamo più nulla ma eravamo degnamente rappresentati da calciatori e presidenti che avevano a cuore le sorti della nostra squadra. Oggi c’è un menefreghismo clamoroso. A che serve avere un proprietario ricco se impiegano 72 ore per prendere un allenatore reduce da un esonero e che presumibilmente guadagna poco? Per me va bene anche ripartire dai dilettanti, a patto che questi signori vadano via. Stiamo disperdendo un incredibile patrimonio d’entusiasmo, i miei nipoti hanno sottoscritto l’abbonamento e ogni volta tornano dallo stadio con la delusione nel cuore. Le nuove generazioni non si innamoreranno mai di questa Salernitana”. Dello stesso avviso Raffaele Napoli, tifoso granata di Pastena: “Fino a quando non andrà via Iervolino non torneremo mai in serie B. Io non capisco cosa si aspetti a disertare in massa l’Arechi. Con società vincenti abbiamo assistito a proteste continue e spesso insensate, oggi c’è tanta apparenza e poca sostanza. A volte una protesta pacifica, ma decisa, incide più di una scenografia. Iervolino si cullerà sempre sui suoi errori fino a quando garantiremo 20mila spettatori per un playoff dall’esito scontato”. Vincenzo Milite, tra i più appassionati supporters della costiera amalfitana (e creatore del blog “Granata al Veleno”), parla di “film già visto. Sono 4 anni che la proprietà ci propina lo stesso copione. Cosmi andava esonerato già dopo le dichiarazioni post Scafatese. Invece lo hanno tenuto, ci hanno attaccato con un comunicato stampa dopo aver avallato la presenza dei contestatori al Mary Rosy e poi lo cacciano via prendendo atto dell’atteggiamento della squadra. Abbiamo buttato un’altra settimana rimediando una figuraccia che resterà nella storia. Cosa ci fa Faggiano ancora al suo posto?”. “Sono contraria alla diserzione e sono convinta che a breve ci sarà la cessione della società” dice Raffaella De Caro, “Ma davvero credete che hanno speso 15 milioni di euro e poi la cedono a un euro? Iervolino non se ne andrà in tempi brevi, circolano voci per distogliere l’ambiente dai reali problemi” replica Damiano Busillo di Eboli. Vincenzo Salsano, altro grande tifoso della Salernitana, ha invece un parere leggermente diverso: “Risiedo all’estero per lavoro e soffro tanto quando i granata giocano in casa e non ho la possibilità di seguire la partita dal vivo. Proprio per questo mi oppongo a ogni forma di diserzione: non dobbiamo concedere nessun alibi ai calciatori, anzi l’Arechi pieno darà un metaforico schiaffo morale a una società che continua a non rispettare i nostri sentimenti. L’esonero di Cosmi, tardivo quanto necessario, non risolve i problemi. Il ds non è all’altezza e la rosa è lacunosa in tutti i reparti”. “Non ho avuto sensazioni positive su questa proprietà sin dal primo giorno” aggiunge Annamaria Portanova “e non so spiegarmi questa scelta di prendere sempre tempo quando c’è da prendere decisioni importanti. Una tifoseria come la nostra non merita queste mortificazioni, ma resto convinta che, con un nuovo allenatore, potremo esprimere quei valori che con Cosmi non sono mai emersi. La dirigenza ha ovviamente grosse responsabilità, io avrei dato un’altra chance al tandem Valentini-Marino. Con loro, senza lo scempio pro Samp, ci saremmo salvati”. “C’è ancora gente che crede alla favoletta della Coca cola e del brand internazionale dello stadio” riflette Alessandro Colucci “quando non sono stati in grado di rispettare nemmeno gli accordi presi nel 2023 per la curva Nord. La verità è che concedere alibi a questi personaggi vuol dire non voler bene alla Salernitana. Del resto Sousa ci aveva avvisato nel 2023, ma parte della stampa preferiva ironizzare sugli allenamenti blandi esaltando gli acquisti di Ikwuemesi e Stewart”. “Siamo in piena modalità galleggiamento” il pensiero amaro di Antonio Scafuri, altro tifoso granata che vive in Francia “perché avrebbero dovuto puntare su un allenatore top se l’obiettivo è al massimo la salvezza o il playoff per fare incassi? Toscano avrebbe chiesto giocatori forti a gennaio, invece un mister reduce da un esonero si accontenta di qualunque condizione pur di rimettersi in gioco. Sono favorevole all’esonero di Cosmi, dal punto di vista tattico non ha dato nulla e ha fatto errori clamorosi. Ma non penso che con Di Bari gente come Anastasio e Tascone diventerà competitiva”. Si è espresso anche Emanuele Cantisani, giovane giornalista che segue le sorti del Picerno e che ha visto dal vivo la Salernitana lunedì sera: “Sulla carta era Davide contro Golia, in realtà ho visto una prova davvero negativa dei granata. Sono convinto che Cosmi non fosse l’uomo giusto per un progetto ambizioso, al massimo un traghettatore da metà stagione quando c’è da ricompattare lo spogliatoio. La Salernitana non ha mai convinto sul piano del gioco e credo che il mercato operato dal direttore sportivo Faggiano sia stato molto negativo. Il problema, però, parte da lontano. C’è una società che continua a non far capire ai tifosi che cosa voglia fare da grande ed è un peccato perché parliamo di una piazza con un potenziale enorme. Qui a Picerno, inoltre, c’erano grosse aspettative dopo il trasferimento di Djibril e Cardoni a Salerno. Stiamo parlando di una mezzala di quantità e del classico esterno che salta l’uomo, non certo di un trequartista. A mio avviso non sono così scarsi, ma se li impieghi poco e male diventa un problema”. Gaetano Ferraiuolo








