di Marco De Martino
SALERNO – Meno uno al derby Salernitana-Casertana ma i giochi in chiave formazione, almeno in casa granata, sono tutt’altro che fatti. Giuseppe Raffaele, infatti, non ha ancora deciso se tornare all’antico, accantonando il tridente per riproporre il 3-5-2, oppure confermare il modulo iper-offensivo proposto nelle ultime settimane. L’infortunio subito da Roberto Inglese a Catania, oltre a togliere dalla mischia uno degli uomini più importanti, ha di fatto provocato un mini-terremoto tattico in casa Salernitana. In quattro si giocheranno la maglia lasciata vacante dal capitano, ma tutto dipenderà dalla scelta dello spartito. Se Raffaele dovesse optare per il 3-5-2, a giocarsi la casacca disponibile saranno Knezovic e Varone, con il primo nettamente favorito. Se invece il tecnico granata dovesse optare per la conferma del modulo a tre punte, ad entrare in ballottaggio sarebbero Achik e Liguori. Un dilemma che, necessariamente, verrà sciolto durante la seduta di rifinitura che è fissata per oggi alle 10:30, sempre al Mary Rosy. Ieri il gruppo si è allenato con le solite defezioni: differenziato per Cabianca e Inglese, con almeno uno dei due che potrebbe strappare la convocazione. Palestra e terapie per de Boer che ne avrà ancora per almeno un mese. Per quanto concerne le altre scelte, in difesa davanti a Donnarumma ci saranno ancora Coppolaro, Golemic e Anastasio, con quest’ultimo favorito su Matino e sul recuperato Frascatore. Anche a centrocampo si viaggia verso la riconferma di Ubani, Tascone, Capomaggio e Villa, così come in attacco di Ferrari e Ferraris. Cresce, anche se non in maniera eccessiva, l’attesa dei tifosi per il derby: ieri il report giornaliero della prevendita ha fatto segnare un buon dato, con 5.155 biglietti emessi. Sommando i 5.289 abbonati, l’Arechi ha così già superato la soglia delle diecimila presenze. Attesa che sale, infine, anche per la coreografia allestita dalla curva sud Siberiano.





