Salernitana, ecco la vera Monaca di Monza - Le Cronache
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Salernitana, ecco la vera Monaca di Monza

Salernitana, ecco la vera Monaca di Monza

Nino Petrone
Lasciate perdere il Manzoni. Don Lisander ha scritto un sacco di frottole,ovveroun cazzeggio più o meno simile a quello che state leggendo. La monaca di Monza non si chiamava Gertrude e non abitava nel giardino confinante con la casa dello scellerato Egidio. E questi era ricco ma anche usurpatore di un titolo nobiliare. Quel giardino in realtà era un campo di calcio. Ed ancora: entrambi non erano begli, tutt’altro . Quando in undici contro undici disputavano partite proprio che una squadra fosse formata solo da due o tre giocatori. Di gran lunga il migliore era Ochoa, un portiere che sembrava uno scimmione ubriaco ma di enorme efficacia: senza di lui, viaggia verso la quarantina eppure ancora nel giro della nel giro della Nazionale messicana. Con un altro, la squadra sarebbe stata sepolta da tonnellata di cenere. Caratteristica costante: nessuno correva, sembravano tutti dei vecchi pensionati in pantofole a passeggio col bastone nella Villa Comunale, di fronte al “Barra”, la Scuola Comunale che fu sede degli Alleati al comando del Generale Clark. Già, proprio quello di un bel pezzo di Lungomare. E venivamo piú chiaramente a noi. La monaca è la Salernitana, come avrete facilmente subito intuito, e lo sciagurato Egidio è Iervolino. Il presidente vorrebbe ma purtroppo non sono Promessi Sposi, il matrimonio è stato già celebrato. Curioso fotogramma in Sagrestia: a quella della sposa neppure un anello, su quello dello sposo se ne contavano 3 in oro e diamanti. Ora si vocifera che il Presidente vorrebbe richiamare Inzaghi. Idea geniale: con Superpippo e Liverani insieme in panchina non si andrebbe in Serie B ma dritti in Serie C. Ma sì, sorridiamo. Ci vogliamo forse rovinare il fegato per questo mucchio di scellerati? … Augh.