di Marco De Martino
SALERNO – Dalla Scala del Calcio al piccolo Breda. Dalle stelle della serie A al fango della serie C. Dall’Inter degli ingiocabili all’Inter dei babies. La discesa verticale della Salernitana fa tappa a Sesto San Giovanni dove sarà assolutamente vietato sbagliare. I granata di Di Bari si presentano oggi alle 14:30 sul campo dell’Inter U23 con un solo risultato a disposizione: la vittoria. Dopo il deludente pareggio con il Savoia, all’esordio di Vito Di Bari (nella foto di Gambardella) sulla panchina granata, e le difficoltà emerse nelle ultime settimane, la formazione granata è chiamata a dare un segnale concreto, soprattutto sul piano del carattere e della personalità. La classifica non consente ulteriori passi falsi e il nuovo allenatore è chiamato a trovare in fretta la chiave per riaccendere una squadra che sembra aver smarrito certezze e convinzioni. Quella di oggi sarà una prima assoluta contro l’Inter U23, ma il nome nerazzurro evoca ricordi tutt’altro che felici. Nei cinque precedenti disputati a Milano contro la prima squadra dell’Inter, infatti, la Salernitana ha sempre perso. Oggi, però, di fronte ci sarà una formazione diversa, giovane ma tutt’altro che da sottovalutare. Lo ha sottolineato lo stesso Di Bari nel corso della conferenza stampa di giovedì scorso: «Ci sono quattro ragazzi over 30 nell’Inter, ha un organico importante, che corre tanto». Il tecnico granata ha chiesto ai suoi di ripartire dagli aspetti positivi intravisti contro il Savoia, ma soprattutto di ritrovare quella scintilla necessaria per invertire la rotta. «Dobbiamo alzare l’indice di dinamicità, provare ad andare in avanti e sfruttare gli spazi. Abbiamo i calciatori per fare ciò», ha spiegato, sottolineando anche il peso dell’aspetto psicologico: «Le gambe non vanno mai da sole, serve anche la testa». A complicare ulteriormente i piani ci sono le nuove tegole dall’infermeria. Pieraccini resterà fuori almeno un mese mentre Djibril si è fermato nuovamente per un trauma distorsivo al ginocchio destro. Recuperato de Boer, che ha smaltito l’influenza e che dovrebbe essere preferito a Vitale nella linea mediana accanto a Tascone, restano indisponibili La Gumina e Djamanca. Heinz, invece, è pronto a dare continuità al rientro già avvenuto contro il Savoia. Accanto a lui dovrebbero esserci Celiento e il rispolverato Zoia. Di Bari dovrà dunque fare ancora una volta i conti con le assenze, ma non cerca alibi. La Salernitana ha bisogno di una svolta immediata, perché il tempo delle attese è finito. Al Breda serviranno intensità, concretezza e soprattutto una risposta da squadra. Perché continuare a perdere terreno rischia di trasformare una stagione nata con ben altre ambizioni in un inseguimento sempre più complicato.







