di Arturo Calabrese
Mentre da parte dell’amministrazione comunale continua il silenzio sulla questione dei rifiuti, il gruppo consiliare Direzione Futura interviene nel merito. «Le notizie emerse e la portata del fenomeno sono sconcertanti – dicono i consiglieri Lorenza Mauro, Mariana Brenca, Giuseppe De Matteis e Giuseppe Capuano – fin dalla scoperta della discarica dalla quale hanno preso avvio le indagini, abbiamo seguito con attenzione e senso di responsabilità l’evolversi della vicenda. Lo abbiamo fatto in maniera silenziosa e discreta, per evitare strumentalizzazioni e inutili allarmismi, nella speranza che si trattasse di un fenomeno più circoscritto e, soprattutto, nel pieno rispetto del lavoro degli organi inquirenti. Nonostante questo atteggiamento prudente, il nostro interesse per la vicenda è apparso poco gradito all’Amministrazione comunale – ragionano – nel corso del consiglio comunale del 28 maggio, il vice sindaco (Girolamo Auricchio, ndr) ha dichiarato: “Parlando di rifiuti, quando si accertò l’interramento dei rifiuti alla località Terzerie, la minoranza pubblicò subito un post con cui esprimeva il proprio sentimento di rabbia, sconcerto e preoccupazione per il danno ambientale arrecato al nostro territorio. Prima di questo post la nostra Amministrazione, con il Sindaco in testa, si era già costituita parte civile, prima ancora che il trasgressore avesse ricevuto la contestazione dei reati commessi”. Tale affermazione è tecnicamente e giuridicamente infondata. A conferma di ciò, a fronte di una nostra formale richiesta di accesso agli atti finalizzata a ottenere la documentazione attestante l’asserita costituzione di parte civile, non è mai pervenuto alcun riscontro – era il luglio del 2025 – anche di fronte a una vicenda di questa gravità, che avrebbe dovuto favorire unità e collaborazione istituzionale, l’Amministrazione ha invece preferito la propaganda e la diffusione di dichiarazioni prive di fondamento. La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva e non può essere affrontata con superficialità. Proprio perché è ormai evidente che non esistono zone franche per fenomeni di questo tipo, neppure nei comuni dell’entroterra cilentano, riteniamo indispensabile un rafforzamento dei controlli sul territorio e un’azione più attenta e preventiva da parte delle istituzioni locali. Pertanto, ribadiamo la nostra piena disponibilità a sostenere e accompagnare qualsiasi iniziativa che l’amministrazione comunale intenderà intraprendere per la ricerca della verità, per il controllo del territorio e per il ripristino e la messa in sicurezza dei luoghi interessati. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’attività svolta e rinnoviamo la nostra fiducia nella magistratura, certi che sarà fatta piena luce sui fatti e che verranno accertate tutte le responsabilità – concludono – la difesa dell’ambiente e della legalità deve restare una priorità assoluta». Il gruppo consiliare se ne era già occupato in passato, come anche il locale circolo di Fratelli d’Italia. Gli attivisti, nello specifico, avevano denunciato l’abbandono in una zona rurale di fresato d’asfalto derivante, pare, da alcuni lavori edili e quindi scarto di interventi, materiale che si sarebbe dovuto trattare diversamente. Tra i rifiuti rinvenuti nei giorni scorsi, sono emersi anche ciò che solitamente si dovrebbe smaltire come rifiuto speciale, cosa che è evidente non sia avvenuta. Emerge, poi, un dato significativo: tra gli arrestati c’è il fratello di un coordinatore cittadino di Forza Italia di un comune dell’Agro Nocerino Sarnese.





