Racket e trasporti, 45 scelgono l’abbrevviato - Le Cronache
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Racket e trasporti, 45 scelgono l’abbrevviato

Racket e trasporti, 45 scelgono l’abbrevviato

Pina Ferro

Imponevano le ditte che avrebbero dovuto effettuare il trasporto su gomma dei prodotti ortofrutticoli utilizzando metodi mafiosi. Gran parte degli imputati sceglie di essere giudicato con il rito abbreviato. L’udienza preliminare a carico dei soggetti coinvolti nell’indagine portata a termine, qualche mese fa, dai carabinieri della compagnia di Battipaglia su disposizione della Procura, si è svolta ieri mattina, presso l’aula bunker di Salerno dinanzi al giudice per le udienze preliminari Pietro Indinnimeo. A chiedere di essere giudicati con il rito alternativo sono stati quasi tutti i vertici del sodalizio criminale che agiva tra Pontecagnano e la Piana del Sele, tra questi Francesco Mogavero, Sergio Bisogni, Sabino De Maio (attuale collaboratore di giustizia), Marcello Palmentieri. Dunque, il Gup dovrà decidere sulle richieste di abbreviato per circa 45 soggetti e sul rinvio a giudizio per tutti gli altri imputati. La decisione sarà resa nota nel corso dell’udienza del prossimo 29 novembre quando il pubblico ministero formulerà anche le richieste di pena per i riti alternativi. A beneficiare del trasporto dei prodotti ortofrutticoli della Piana doveva essere l’Atm srl o altre ditte conniventi. In tal modo il sodalizio si assicurava delle provvigioni corrisposte dai titolari delle ditte di trasporto. Gli imprenditori che non sottostavano al loro volere venivano “convinti” con atti intimidatori. Sono tantissime le aggressioni poste in atto dal sodalizio criminale. Tutte per svariati motivi che vanno sia dall’affermazione della volontà di avere il controllo del trasporto su gomma dei prodotti terrieri della Piana del Sele verso altre regioni, sia per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Al sodalizio criminale sono state attribuite anche due rapine a mano armata avvenute, rispettivamente, nel 2011 all’interno di un’abitazione di Giffoni Sei Casali e nel 2012 in una sala bingo di Battipaglia. A tutti questi reati si aggiungono anche quelli legati al- l’acquisto di armi e munizionamenti, la fittizia intestazione di un bar, una bisca clandestina ed un giro di prostituzione posto in piedi in un hotel di Pontecagnano.