Si riaccende il confronto sul futuro del Porticciolo di Pastena. Da un lato il sindaco Vincenzo De Luca, che annuncia una nuova proposta di riqualificazione dell’area, dall’altro il comitato “Giù le mani dal Porticciolo”, che contesta l’assenza di un confronto pubblico e chiede chiarezza sulle reali intenzioni dell’amministrazione comunale. Nel corso della consueta diretta social del venerdì, il primo cittadino ha annunciato che entro novembre sarà demolito il vecchio ristorante presente nell’area demaniale, definito abusivo, dando così avvio alla bonifica della zona. «Fra qualche giorno illustreremo la proposta ultima che è stata avanzata per riqualificare tutta l’area del Porticciolo di Pastena», ha spiegato De Luca. Il sindaco ha poi indicato le condizioni poste dall’amministrazione agli interlocutori interessati all’intervento: «Realizzare il lungomare di Pastena, non avere la cementificazione del litorale, realizzare un parcheggio pubblico e anche un’altra struttura alberghiera andando verso il mare per creare almeno 300 posti di lavoro». L’obiettivo dichiarato è trasformare Pastena in un nuovo polo urbano, con la stessa dignità del centro cittadino e della litoranea orientale, favorendo lo sviluppo delle attività commerciali e turistiche. De Luca ha annunciato anche la realizzazione di ulteriori parcheggi nei pressi della caserma Angelucci, attraverso il trasferimento dell’attuale area camper nella zona dell’ex Ortopedico, vicino allo stadio Arechi e alla stazione della metropolitana. Parole che non convincono il comitato “Giù le mani dal Porticciolo”, secondo cui la promessa di nuovi posti di lavoro e della sistemazione dell’area rappresenta «una narrazione ormai logora, utilizzata per giustificare un’operazione altrimenti inaccettabile». Gli attivisti ricordano che il precedente progetto del porto Marina di Pastena risulta ancora sottoposto alla procedura di valutazione dei ministeri competenti e contestano il mancato riferimento alla parola “porto” nelle ultime dichiarazioni del sindaco. «Il mancato utilizzo della parola PORTO nelle ultime dichiarazioni sembra una scelta ben ponderata nel tentativo di placare gli animi di cittadini e residenti», sostiene il comitato, ricordando che l’area resta classificata come portuale nel Piano urbanistico comunale. Al centro delle contestazioni anche il timore di perdere spiagge libere e spazi di aggregazione, oltre alla richiesta di maggiore trasparenza sul nuovo intervento. «È irricevibile l’idea che confronto pubblico e partecipazione possano essere ridotti a interlocuzioni segrete in stanze chiuse con costruttore e vertici della cooperativa diportistica, presentando poi alla cittadinanza l’ennesimo progetto calato dall’alto». Il comitato richiama inoltre le oltre 2.500 firme raccolte in difesa del borgo marinaro e le richieste di incontro che, secondo gli attivisti, sarebbero rimaste senza risposta. Da qui l’invito rivolto direttamente a De Luca a partecipare all’assemblea pubblica convocata per domani, domenica 8 novembre, alle 10.30, al Porticciolo di Pastena, per illustrare il nuovo progetto davanti ai residenti. Il futuro dell’area resta dunque al centro di un confronto tra le prospettive di sviluppo urbanistico e turistico sostenute dall’amministrazione e le richieste di tutela del litorale e di partecipazione avanzate dai cittadini.





