Il 19° Congresso della FenealUil di Salerno conferma al timone della categoria degli edili del sindacato la segretaria generale Patrizia Spinelli. Dagli scenari internazionali che condizionano il lavoro al ruolo delle donne, dall’emergenza sicurezza sui cantieri all’intelligenza artificiale, dal post-PNRR alle opere incompiute «che il territorio non può più aspettare»: sono questi alcuni dei temi affrontati nella relazione della leader appena riconfermata della sigla sindacale. «Ci sono anche delle proposte da portare alle istituzioni, anche a livello nazionale», sottolinea a margine Spinelli, aggiungendo che «siamo per il completamento della grande opera Porta Ovest a Salerno (un doppio tunnel che collega il porto commerciale con gli svincoli autostradali, così da alleggerire il traffico cittadino, ndr)». «Inoltre – prosegue – parliamo della mai avviata messa in sicurezza della Salerno-Avellino. Parliamo di un impegno da parte della politica, del futuro sindaco di Salerno, per quanto riguarda il dissesto idrogeologico. C’è bisogno di finanziamenti, c’è bisogno della messa in sicurezza delle strade e di tutto il territorio della Costiera amalfitana fino ad arrivare al Cilento». Il segretario organizzativo della FenealUil nazionale, Pierpaolo Frisenna, evidenzia che «in questo Paese, se si vuole recuperare serenità anche dal punto di vista della società, bisogna ridare fiato ai salari, bisogna ridare fiato alle tutele, bisogna garantire anche quelle che sono prerogative previste dalla Costituzione: una sanità adeguata, un’istruzione adeguata, un Paese basato sul valore delle persone». A delineare il quadro della situazione, con uno sguardo attento agli scenari regionali, è il segretario generale della Uil Campania, Giovanni Sgambati, rilevando che «abbiamo alcune luci e alcune ombre». E spiega: «Luci perché si vanno a completare le opere del PNRR, che sono significative. Ma vi è una narrazione sul mercato del lavoro del Mezzogiorno troppo ottimistica. C’è ancora molta precarietà, molto lavoro parziale. Ecco perché la Uil continuerà a fare battaglie non solo per rivalutare i salari, ma soprattutto per contrastare la precarietà e un fenomeno, per noi drammatico, che è quello della sicurezza sul lavoro: troppi morti». «Continueremo a insistere – rimarca – sulla procura speciale, sul riconoscimento dell’omicidio colposo sul lavoro».





