Pagani. Nitto, commissariamento non è una sorpresa - Le Cronache Attualità
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Pagani. Nitto, commissariamento non è una sorpresa

Pagani. Nitto, commissariamento non è una sorpresa

di Mario Rinaldi

 

 

Un colpo basso, duro, durissimo da digerire per i candidati che erano già in piena campagna elettorale. Il giorno dopo il terremoto che ha scosso l’ambiente politico di Pagani, risvegliatosi con la materializzazione dell’incubo dello scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, le reazioni sono un misto tra stupore, incredulità e amarezza. Il candidato sindaco del centrosinistra, Davide Nitto, racconta le sue impressioni, soprattutto alla luce del rinvio delle elezioni, causato appunto da questo scossone, che vedrà da qui a breve l’insediamento del commissario prefettizio per 18 mesi, con la conseguente posticipazione della tornata elettorale nella primavera del 2028.

Avvocato, doccia gelata su Pagani. Vi aspettavate questo commissariamento per infiltrazioni della criminalità organizzata?

“Non posso dire che sia stata una sorpresa assoluta. Eravamo tutti a conoscenza dell’attività meticolosa svolta dalla Commissione d’accesso nei mesi passati; i segnali c’erano e la possibilità di un esito simile era purtroppo nell’aria. C’era un’attesa sospesa, quasi un presagio che oggi trova conferma in questa decisione drastica”.

Un duro colpo per tutti i candidati con una campagna elettorale ormai saltata. E ora?

“È senza dubbio un duro colpo per tutti i candidati. La macchina elettorale era ormai nel pieno del suo vigore, con un’attività frenetica fatta di incontri, programmi e confronto costante. Vedere questo percorso interrotto bruscamente, quando eravamo già nel vivo della competizione, lascia un profondo senso di amaro in bocca per il lavoro fin qui profuso”.

Quali sono le impressioni dei cittadini dopo aver appreso questa notizia?

“Per quanto ho potuto constatare personalmente, tra i cittadini c’era una grande voglia di partecipazione e coinvolgimento. La gente voleva tornare a decidere il futuro della propria città attraverso il voto. Apprendere dello scioglimento ha generato un rammarico enorme: la prospettiva di vedere Pagani sostanzialmente paralizzata per i prossimi 18 mesi non può che suscitare tristezza e preoccupazione per le sorti della comunità”.

Ora la palla passa al commissario prefettizio che dovrà gestire l’ente per 18 mesi. Che gestione si attende?

“L’attività della Commissione Prefettizia, per sua natura, si limiterà all’ordinaria amministrazione. Il nostro auspicio è che, pur nei limiti di una gestione tecnica e dell’essenziale, tale attività venga svolta in maniera puntuale e costante. Ci auguriamo che i servizi minimi e le scadenze cruciali non vengano trascurati, garantendo alla città la necessaria continuità amministrativa”.

A questo punto Pagani andrà al voto nel 2028. Cambieranno gli scenari da qui a un anno e mezzo? La sua candidatura a sindaco reggerà fino ad allora?

“Ci auguriamo innanzitutto che si possa effettivamente tornare al voto nel 2028, perché in queste situazioni nulla è mai scontato. Per quanto riguarda la mia candidatura a Sindaco per il centro-sinistra, è oggettivamente impossibile pensare ora per allora. Diciotto mesi sono un tempo lunghissimo in politica e gli scenari potrebbero cambiare inevitabilmente. Parlare oggi di una candidatura “blindata” per il 2028 sarebbe prematuro e poco rispettoso dell’evoluzione che il dibattito democratico dovrà avere in questo lungo periodo di transizione”. Dalle parole di Nitto traspare meno incredulità rispetto ad altri, ma resta l’amarezza e un’occasione persa per la città di Pagani, che purtroppo non è nuova a simili risvolti.