Tenutasi ieri mattina l’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale San Francesco d’Assisi di Oliveto Citra. L’inaugurazione, avvenuta alla presenza del Sindaco di Oliveto Citra Carmine Pignata, del Direttore Generale ing. Gennaro Sosto, del Direttore Sanitario Primo Sergianni, del Direttore Amministrativo Ferdinando Memoli, del Direttore Sanitario di Presidio Nicoletta Voza e del Dirigente responsabile del Pronto Soccorso Francesco Cembalo, è stata accolta con grande entusiasmo dai residenti e dal personale sanitario della struttura. La struttura ha un ampio spazio dedicato al triage, una stazione tecnologica all’avanguardia e un percorso rosa, oltre a due stanze rispettivamente dedicate ai Codici Arancio e Rosso. L’area OBI (Osservazione Breve Intensiva) conta quattro postazioni, e l’intera struttura è strategicamente posizionata a ridosso con la Rianimazione e il Telestroke, l’innovativa presa in carico in telemedicina dei pazienti a rischio di Ictus, progetto vincitrice del Lean Healthcare Award che ha visto il suo spin-off proprio nel PO di Oliveto Citra. Il nuovo Pronto Soccorso è un presidio che abbraccia le realtà territoriali di Alta Irpinia – Tanagro – Alburni – Alto Sele e il territorio Lucano confinante, offrendosi come luogo di prossimità in un ampio contesto territoriale e andando a soddisfare il fabbisogno di salute di numerosi cittadini: la struttura rilancia l’ospedale cittadino come cuore pulsante della sanità locale, pronta ad accogliere i cittadini di un vasto territorio circostante. La sinergia con gli enti del terzo settore operanti all’interno del PO inoltre, con un particolare riferimento alla Fondazione San Francesco d’Assisi Onlus, si conferma ancora una volta come un fondamentale passaggio per l’integrazione tra sanità e realtà territoriali, come sottolineato dal Direttore Generale ing. Gennaro Sosto. Il metaprogetto, così definito dal Direttore Generale, contestualizza l’ospedale in una situazione territoriale complessa, con l’obiettivo di garantire l’equità nell’accesso alle cure a tutti i cittadini che usufruiscono di questo polo: un ospedale che attrae numerosi punti regionali e provinciali e punto focale di erogazione dei servizi sanitari della Valle del Sele. Nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale San Francesco d’Assisi di Oliveto Citra, la Fondazione Arte Mangone ETS – Ente del Terzo Settore ha preso parte all’evento con la donazione ufficiale di una grande opera pittorica, consegnata alla struttura alla presenza delle autorità e del personale sanitario. A rappresentare la Fondazione era il maestro Fernando Mangone, presente personalmente alla cerimonia, autore dell’opera e interprete del progetto culturale promosso dalla FAM ETS. L’opera donata è una tela monumentale di 1,50 x 3 metri, raffigurante il vecchio Ospedale di Oliveto Citra – ex convento, luogo simbolo della memoria collettiva cittadina. L’immagine mette in dialogo passato e presente, raccontando visivamente la storia di una comunità che, attraverso la cura, ha costruito la propria identità. “Questo quadro nasce da un sentimento profondo di riconoscenza verso un luogo che per decenni ha rappresentato il cuore della nostra comunità» – ha dichiarato Fernando Mangone. Non ho voluto semplicemente riprodurre un edificio, ma raccontare ciò che esso ha significato per tante famiglie: un posto dove si è sofferto, ma anche dove si è rinati. Portare quest’opera nel nuovo Pronto Soccorso significa creare un legame simbolico tra passato e presente, tra memoria e futuro. Credo fortemente che l’arte debba entrare nei luoghi della vita reale – ha aggiunto – Un ospedale non è solo uno spazio di cura, ma un luogo di umanità. Se anche una sola persona, guardando questo quadro, riuscirà a sentirsi meno sola, allora l’arte avrà compiuto il suo compito. Questo gesto non è solo una donazione, ma una testimonianza di vicinanza a chi ogni giorno combatte in prima linea: medici, infermieri, operatori sanitari e volontari”. La donazione rientra nella missione della Fondazione Arte Mangone ETS, impegnata a promuovere un’arte con forte valore sociale, capace di dialogare con i temi contemporanei. La Presidente della Fondazione, Anna Coralluzzo, ha voluto sottolineare: “La Fondazione crede in un’arte che non resti chiusa negli spazi espositivi, ma che sappia entrare nei luoghi della vita quotidiana. Scegliere l’ospedale come spazio per quest’opera significa ribadire che la cultura è parte integrante del benessere di una comunità. Fernando Mangone riesce a trasformare la pittura in un linguaggio che parla a tutti, senza bisogno di spiegazioni. Quest’opera non celebra solo un edificio, ma racconta una storia collettiva fatta di cura, sacrificio e speranza. Essere presenti oggi, in un momento così importante per Oliveto Citra, è per noi motivo di grande orgoglio e responsabilità”.





