di Olga Sammauro
Lavoro di qualità, concorsi trasparenti e proposte sugli appalti. Il tema dell’occupazione rappresenta una parte importante del programma elettorale del candidato sindaco di Salerno Franco Massimo Lanocita. Un tema strettamente connesso a quello dei giovani e alla capacità della città di Salerno di essere attrattiva e di non lasciarli andare via. Delle proposte di Alleanza Verdi e Sinistra, che sostiene la candidatura di Lanocita, per il lavoro a Salerno, si è discusso in un incontro nei giorni scorsi. Prima proposta l’introduzione del salario minimo a livello municipale. “Parliamo di un salario di almeno 10 euro all’ora nei contratti che il comune andrà a fare con gli appaltatori. È semplicemente civiltà” ha dichiarato Lanocita che non ha perso occasione per attaccare sui concorsi attualmente aperti. Per il candidato sindaco la sfida dell’occupazione giovanile “non si risolve così come si intende fare adesso. Le società partecipate hanno un forte precariato al loro interno. Dovrebbero prima cominciare a definire questo aspetto e poi aprirsi ad una possibile ipotesi di ampliamento. Ma bisogna farlo nella massima trasparenza possibile. Oggi la trasparenza non c’è perché tutto viene fatto in campagna elettorale”. Insomma, l’idea di una città diversa che, a proposito di lavora, possa valorizzare l’Università e le sue specializzazioni. È sfuggito a tutti che qui abbiamo una delle prime facoltà di Informatica, ci sono attività che il mondo universitario potrebbe portare”. Per Lanocita poi la crisi del commercio è sotto gli occhi di tutti. La proposta sarebbe quella di guardare al modello Ferrara dove il canone per chi fitta un locale commerciale è composto da un elemento fisso minimo e da un altro connesso al fatturato, con il canone che viene incrementato in percentuale. Dalla discussione in Parlamento sul decreto Primo maggio, alla città di Salerno con criticità e proposte avanzate durante l’incontro al quale ha preso parte anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Franco Mari. Per Mari la situazione dei giovani, la difficoltà di trovare lavoro, è connessa ad “un sistema di potere che è un tappo. Qui se non conosci qualcuno non hai alcuna possibilità” ha detto Mari. L’incontro si è concluso con nuove idee per la città dal salario minimo all’introduzione di vincoli occupazionali più forti negli appalti.





