Nocera Inferiore. Avrebbero finto un rapimento di un minorenne (che si era prestato a fare da vittima) per chiedere un riscatto da 20mila, istanza di giudizio per 4 giovanissimi non ancora 18enni che dovranno difendersi davanti al gup del tribunale per i minorenni di Salerno dalle accuse mosse nei loro confronti dalla magistratura inquirente del palazzo di giustizia di Largo San Tommaso d’Aquino. Nell’inchiesta è coinvolto anche un maggiorenne, la cui posizione sarà trattata dalla magistratura ordinaria nocerina. Furono i carabinieri ad aprile dello scorso anno a scoprire quanto organizzato da quel gruppo di giovanissimi. Le indagini partirono dopo che la famiglia della finta vittima si rivolse alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto. Stando alle accuse, i cinque si erano accordati tra loro, fingendo di legare il ragazzo ad un palo, dopo averlo apparentemente immobilizzato con dello scotch alle gambe, al petto e alle braccia. Poi, ripresero l’intera scena con un cellulare, facendo partire una videochiamata alla madre del ragazzo. A quel punto, uno dei presenti ordinò alla famiglia di consegnare 20mila euro per liberare “l’ostaggio”. In caso di mancata consegna del denaro, il minore sarebbe stato ucciso. Nel video, ancora, il gruppo simulò persino il pestaggio del minore, per rendere il tutto più credibile. La richiesta di pagare 20mila euro fu poi ridotta a 10, quindi a 5000 euro. Pare che ad ideare il piano fu proprio il minore che si era prestato, poi, a fungere da vittima. Una volta che la famiglia sporse denuncia, i militari del Reparto territoriale di Nocera Inferiore avviarono indagini, riuscendo a localizzare il luogo dove sarebbe dovuto avvenire la consegna del denaro in cambio della liberazione del ragazzo. Nei pressi dello stadio San Francesco. Dagli interrogatori emerse la verità e ora è arrivata la richiesta di processo con accuse in concorso di tentata estorsione e simulazione di reato.





