Morto a 83 anni Pino Presti, il maestro del basso dietro a tanti successi di Mina - Le Cronache
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Morto a 83 anni Pino Presti, il maestro del basso dietro a tanti successi di Mina

Morto a 83 anni Pino Presti, il maestro del basso dietro a tanti successi di Mina

(Adnkronos) –
Addio a Pino Presti, nome d’arte di Giuseppe Prestipino Giarritta: Bassista, arrangiatore, compositore, produttore discografico e direttore d’orchestra tra i protagonisti della musica italiana e internazionaleè morto a Sanremo: aveva 83 anni. La notizia, come riporta l’Adnkronos, si è appresa a funerali avvenuti.  

Nato a Milano il 23 agosto 1943, è stato una figura di riferimento per generazioni di musicisti, lasciando un’impronta riconoscibile soprattutto nella discografia di Mina, con la quale ha collaborato per oltre un decennio. Considerato uno dei bassisti più richiesti della sua generazione, Presti ha attraversato generi e linguaggi musicali diversi, dal pop al jazz, dal funk alla musica latina, costruendo una carriera caratterizzata da versatilità strumentale, sensibilità negli arrangiamenti e capacità di guidare grandi formazioni orchestrali. Il suo nome è legato in particolare a Mina, per la quale, a partire dal 1971, ha curato e diretto decine di arrangiamenti, contribuendo alla realizzazione di alcuni dei brani più celebri del repertorio della cantante. Tra questi figurano “Grande grande grande”, “E poi…”, “L’importante è finire” ed “E penso a te”. Già bassista nelle registrazioni e nelle esibizioni dell’artista, Presti ne divenne progressivamente uno dei principali collaboratori musicali, accompagnandone anche le ultime apparizioni pubbliche del 1978. Un rapporto artistico decisivo, che ha contribuito a definire il suono di una parte fondamentale della produzione di Mina negli anni Settanta. Il lavoro di Presti non si limitava all’accompagnamento strumentale: gli arrangiamenti e la direzione orchestrale rappresentavano un elemento centrale nella costruzione musicale delle canzoni, tra eleganza, ricerca timbrica e attenzione alle interpretazioni vocali. 

 

La sua carriera si è sviluppata ben oltre i confini della musica italiana. Presti ha collaborato con artisti di fama internazionale come Astor Piazzolla, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Wilson Pickett, Shirley Bassey, Stéphane Grappelli e Maynard Ferguson, oltre che con importanti esponenti del jazz italiano, tra cui Franco Cerri, Enrico Intra e Tullio De Piscopo. Tra le collaborazioni più significative figura quella con Piazzolla, nelle registrazioni di “Libertango” e dell’album “Summit-Reunion Cumbre”, realizzato insieme al sassofonista Gerry Mulligan. La sua linea di basso in “Libertango” è rimasta legata a una delle interpretazioni discografiche più note del celebre brano del compositore argentino. 

Nato in una famiglia di musicisti, figlio del violinista Arturo Prestipino Giarritta, Presti aveva iniziato gli studi musicali all’età di sei anni. A diciassette anni era già attivo nei locali e negli studi di registrazione milanesi, dove si era rapidamente affermato come strumentista. Nel corso della sua attività in studio aveva collaborato con numerosi protagonisti della canzone italiana, da Giorgio Gaber a Ornella Vanoni, da Gino Paoli a Fabrizio De André, da Mia Martini a Franco Battiato e Adriano Celentano. 

Nel 1976 aveva pubblicato “1st Round”, album realizzato per Atlantic Records considerato una delle prime importanti esperienze italiane nel campo del dance-funk. L’anno successivo aveva assunto la direzione musicale del programma televisivo “Rai Auditorio A”, guidando un’orchestra di 56 elementi e accompagnando artisti di generi differenti. Tra le successive esperienze televisive figurano “C’era due volte”, nel 1980, e “Il cappello sulle ventitré”, nel 1983. Dagli anni Ottanta aveva intensificato l’attività di compositore e produttore discografico, continuando a esplorare nuove sonorità. Nei decenni successivi aveva portato avanti progetti tra jazz, soul, funk ed elettronica, pubblicando nuovi lavori e recuperando parte del proprio catalogo. Tra le produzioni più recenti figurano “Sharade”, del 2023, la versione rimasterizzata di “1st Round”, pubblicata nel 2024, e la raccolta Soulful Touches, uscita nel febbraio 2025. Nel gennaio 2026 à stata inoltre distribuita una versione originale di “Libertango”, registrata a Milano nel 1974. Alla sua attività musicale si affiancava un interesse per le arti marziali: nel 1987 aveva conseguito il grado di cintura nera quinto dan di karate, stile Shotokan.  

“Il grande Presti Pino Ci ha lasciato Adesso starai suonando con Astor il nostro LIBERTANGO Grazie Pino per tutto quello che hai fatto Amico mio vola più in alto dei cieli”, scrive Tullio De Piscopo in un post su Facebook. (di Paolo Martini)
 

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