Morte Vitolo, giallo sul malore - Le Cronache Ultimora
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Morte Vitolo, giallo sul malore

Morte Vitolo, giallo sul malore

Pagani/Sant’Egidio del Monte Albino. Imprenditore trovato morto con una ferita da taglio nel costato, domani la convalida del fermo della moglie Raffaella Cirillo di Angri, la 54enne arrestata e trasferita in carcere a Salerno con l’ipotesi d reato di omicidio. Ventiquattro ore dopo presso l’obitorio dell’ospedale di Nocera Inferiore, invece, ci sarà l’autopsia sul corpo di Francesco Vitolo. L’esame, atteso, dovrà appurare se la coltellata sia stata letale oppure la morte del 63enne sia dovuta a un malore conseguenza della ferita, non profonda, causata dal corpo tagliente. La ferita da arma da taglio rilevata all’altezza del costato, infatti, è stata ritenuta poco profonda dal medico legale che ha eseguito l’esame esterno sul cadavere. Un elemento che rende, senza ombra di dubbio, più complesso il lavoro degli inquirenti, chiamati a ricostruire con esattezza i fatti accaduti. Se è vero che la ferita era poco profonda, potrebbe non essere stata la causa del decesso, ma anche questo aspetto potrà essere chiarito solo a seguito dell’autopsia. L’imprenditore, aggredito e ferito superficialmente, potrebbe essere stato colto da un malore, rivelatosi poi fatale. Tutte congetture che al momento restano tali e su cui i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore guidati dal colonnello Gianfranco Albanese stanno lavorando. A coordinare le indagini il sostituto procuratore Gianluca Caputo, che ha disposto il sequestro della salma e che ieri ha conferito l’incarico al medico legale per poter procedere con l’autopsia. Nella giornata di lunedì sono stati sentiti i familiari del 60enne, a partire dalla moglie che era con la vittima al momento della tragedia. La donna, in evidente stato di choc, ha risposto alle domande degli investigatori, limitandosi a confermare di aver chiesto l’intervento dell’ambulanza del 118 quando ha visto il marito accasciato a terra. Cosa sia successo nell’abitazione di viale degli Aranci è ancora da chiarire. Tutto farebbe pensare ad un litigio in famiglia, degenerato nel sangue. Ipotesi ovviamente da confermare. Vitolo. era molto conosciuto, appartenente ad una famiglia di imprenditori operante nel settore della telefonia e arbitro di judo. Chi lo conosceva lo descrive come una persona molto attiva e molto disponibile. Secondo le prime ricostruzioni investigative, la donna potrebbe aver aggredito il marito durante una lite familiare e colpito con un’arma da taglio. La 54enne era l’unica persona presente in casa nella villa di viale degli Aranci sabato sera e inizialmente aveva allertato il 118 parlando di un presunto malore del marito. All’arrivo dei sanitari, il corpo di Vitolo è stato trovato riverso in bagno, con una ferita al costato. La villa della famiglia, sequestrata, conteneva numerose foto che raccontano la vita matrimoniale della coppia e dei due figli, assenti al momento della tragedia. Vitolo era noto anche nella comunità sportiva locale come maestro di judo e giudice di gara. Gli investigatori stanno esaminando anche la vita e i rapporti familiari tra i due coniugi per avere tutti gli elementi che potrebbero aver causato l’assassinio. Un mosaico investigativo da comporre per comprendere esattamente cosa fosse avvenuto sabato o nei giorni precedenti.