Tragedia nella notte sull’autostrada A2 del Mediterraneo, dove un giovane di 28 anni, Matteo Ginetti, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nei pressi dello svincolo di Battipaglia. Il ragazzo, residente a Eboli e figlio del noto imprenditore del mondo games, Girolamo Ginetti, è rimasto vittima di una sequenza fatale iniziata intorno alle tre di ieri mattina, mentre viaggiava in direzione sud. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, la Fiat Panda condotta dal giovane avrebbe impattato contro il guardrail dopo un contatto ravvicinato con una Citroën C3. Il dramma si è consumato pochi istanti dopo lo scontro iniziale: Matteo Ginetti è sceso dall’abitacolo, probabilmente per sincerarsi dei danni o prestare soccorso, ma è stato travolto in pieno da una terza vettura che sopraggiungeva in quel momento lungo la carreggiata. L’impatto con il veicolo in transito è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al ventottenne, deceduto sul colpo sotto gli occhi degli altri automobilisti. Sul luogo del sinistro sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 e le unità di soccorso del Vopi, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile. I rilievi tecnici sono stati affidati agli agenti della Polizia Stradale, che hanno lavorato per ore per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Il tratto autostradale interessato è rimasto chiuso al traffico per gran parte della notte, consentendo la rimozione dei mezzi incidentati e la messa in sicurezza dell’asfalto. Attualmente, la salma del giovane si trova presso l’obitorio di Battipaglia, posta sotto sequestro in attesa dell’esame esterno e delle disposizioni dell’autorità giudiziaria in merito a una possibile autopsia. Al momento della tragedia, la mamma del giovane era all’estero ed è stata raggiunta dalla drammatica notizia solo in mattinata. La notizia della scomparsa di Matteo Ginetti ha scosso profondamente la comunità di Eboli e il mondo dell’imprenditoria regionale. Suo padre, Girolamo Ginetti, è una figura di grande rilievo nel settore degli apparecchi da intrattenimento, ricoprendo il ruolo di Consigliere Nazionale e, dal 2025, di Presidente della Delegazione Regionale Campania della Sapar. Il dolore per questa perdita improvvisa ha unito colleghi e amici in un coro di commozione. Sergio D’Angelo, presidente nazionale della Sapar, ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia con un ricordo personale e sentito del giovane scomparso. “È una tragedia che mi ha colpito profondamente – racconta Sergio D’Angelo presidente della Sapar – Girolamo Ginetti mi onora della sua amicizia da sempre e Matteo era un ragazzo d’oro e che avevo visto crescere. Quando ho saputo dell’accaduto sono rimasto senza parole per un evento che ha sconvolto la vita della famiglia Ginetti e di tutti noi. A Girolamo vanno le mie più sentite e personali condoglianze e quelle di tutta l’associazione con la quale daremo il massimo supporto alla famiglia in un momento così doloroso”. Anche il mondo dello sport cittadino si è stretto attorno al lutto della famiglia, ricordando il legame di stima e collaborazione che univa Matteo e i suoi cari al tessuto sociale locale. La società Ebolitana Calcio 1925, che annovera Girolamo Ginetti tra i suoi principali sostenitori, ha espresso il proprio cordoglio attraverso un comunicato ufficiale diffuso nelle scorse ore per onorare la memoria del giovane. La Ebolitana Calcio 1925 “esprime il più profondo e sincero cordoglio alla famiglia Girolamo Ginetti, nostro stimato sponsor, per la prematura e dolorosa perdita del caro figlio Matteo. In questo momento di immenso dolore, la società, lo staff tecnico, i calciatori e tutti i collaboratori si stringono con affetto attorno alla famiglia Ginetti, condividendone il lutto e porgendo le più sentite condoglianze. Che il ricordo di Matteo possa essere di conforto e forza in questo momento così difficile”. Parole di cordoglio arrivano anche dal consigliere comunale Damiano Cardiello: “Non ci sono parole per commentare la prematura scomparsa di Matteo Ginetti, 29 anni. Ebolitano. Figlio di un fraterno amico. Un ragazzo di grande visione. Condoglianze a tutta la famiglia”. Mentre le indagini della Polizia Stradale proseguono per chiarire se la Fiat Panda sia stata tamponata o se vi sia stata una manovra azzardata all’origine del primo urto contro la barriera spartitraffico, resta il vuoto incolmabile lasciato da una vita spezzata a soli ventotto anni. La comunità attende ora il nulla osta della Procura per poter dare l’ultimo saluto a Matteo, un ragazzo descritto da tutti come un giovane esemplare, la cui esistenza si è interrotta in modo atroce su un tratto di strada che oggi appare ancora più cupo e silenzioso. e.n





