«Non chiediamo solo giustizia, ma rispetto. Rispetto per Alessandro, per la sua memoria e per il dolore che la nostra famiglia vive ogni giorno». È un appello fermo quello di Francesco Morra, intervenuto dopo la pronuncia della Corte di Cassazione che ha confermato le condanne legate alla tragica vicenda del piccolo Alessandro Farina, morto nel 2017 a seguito di un grave errore medico.
Morra evidenzia inoltre le criticità emerse nel corso degli anni: «Non si può attendere l’esito di tre gradi di giudizio per riconoscere errori evidenti. Servivano prima trasparenza e assunzione di responsabilità».
Da qui la richiesta, rivolta alle istituzioni sanitarie, di atti concreti: «Nel rispetto delle garanzie di tutti, chiediamo interventi chiari, rispetto per la famiglia e soprattutto garanzie affinché tragedie come questa non si ripetano mai più». Un monito che riporta al centro il tema della sicurezza nelle strutture sanitarie e della tutela dei pazienti più fragili.





