di Olga Sammauro
Una partita aperta da giocare con orgoglio e dignità, la volontà di spiegare ai cittadini che non esistono storie già scritte ma che è, invece, possibile scriverne di nuove insieme. Con questo spirito i candidati al consiglio comunale nella lista di Forza Italia si sono presentati ieri al Polo Nautico di Salerno. A loro il compito di portare avanti la campagna elettorale e proporsi ai salernitani con chiarezza di proposte e di schieramento politico. D’altra parte lo ha detto chiaramente il segretario regionale del partito Fulvio Martusciello che, accanto al candidato alla carica di sindaco di Salerno del centrodestra Gherardo Maria Marenghi, ha preso parte alla presentazione ufficiale della lista. Con loro il segretario cittadino di Forza Italia Giuseppe Fauceglia ed il segretario provinciale Roberto Celano. Un momento importante anche di confronto politico e programmatico alla presenza, quindi, della classe dirigente del partito. Ma soprattutto l’occasione per ribadire il ruolo che Forza Italia, assieme a tutta la coalizione, intende giocare nelle amministrativa 2026 a Salerno. E, ancora, anche quella per chiarire cosa è accaduto nelle passate settimane. “All’inizio avevamo immaginato un rasseblement di centro – ha dichiarato il segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello riferendosi all’iniziale appoggio alla candidatura di Armando Zambrano -, ma in realtà ci siamo resi ben presto conto che quella proposta nasceva troppo spostata a sinistra, questa cosa poi, d’altronde, l’ha dimostrata l’evoluzione del dibattito. Quindi, abbiamo trovato una sintesi rispetto alla soluzione più logica e più naturale che è stata quella di costruire una coalizione di centrodestra attorno a Marenghi” ha ancora detto Fulvio Martusciello. La convinzione di portare una proposta innovativa a partire dal metodo, che possa consentire a Salerno di fare un salto di qualità. “Immaginiamo una città davvero europea anche nei modi, piuttosto che una città consegnata al folklore quotidiano” ha concluso Martusciello. Secondo Marenghi la svolta per Salerno rappresenterebbe un vero miracolo come quello che, a livello nazionale, si è verificato nel 1994. “In quell’anno – ha detto il candidato sindaco del centrodestra – Berlusconi riuscì a battere la sinistra, quella uscita illesa dalle macerie di Mani Pulite. Un secondo miracolo possiamo costruirlo anche qui a Salerno” La voglia di una svolta, l’impegno nel consegnare ai salernitani l’idea concreta di un cambiamento rispetto all’immagine di una città descritta, in occasione della presentazione della lista di Forza Italia, come deprimente “perché – ha proseguito Marenghi – in 35 anni non è riuscita a liberarsi di un sistema che ha fatto solo danni”. Il riferimento è chiaramente a Vincenzo De Luca. Di qui, allora, il lungo elenco dei problemi: in primis il commercio ormai letteralmente in ginocchio, con via Mercanti diventata il simbolo di questo declino. “Una strada dove ogni giorno si abbassa una saracinesca, un segnale desolante e preoccupante” ha detto Marenghi che, per svoltare, per cambiare volto alla città, immagina invece un piano di rilancio per il commercio, non calato dall’alto in modo autoritativo, ma elaborato ascoltando le istanze dei cittadini.





