C’è un filo che unisce un garage di via Salvatore Calenda, dove alla fine degli anni Settanta bastavano entusiasmo, qualche disco acquistato con una colletta e tanta passione, agli studi digitali di Radio Romantica, oggi ascoltata in tutta Italia. Quel filo si chiama Mariano Maiello, uno dei protagonisti della storia dell’emittenza privata salernitana.Sessantacinque anni, una vita trascorsa tra tecnologia, musica e innovazione, Maiello è una delle voci della nostra inchiesta dedicata ai cinquant’anni delle radio salernitane. Un racconto che attraversa un’epoca in cui fare radio significava soprattutto inventare, costruire, sperimentare.
«Eravamo giovani, appassionati di musica e di elettronica», ricorda. «Nel 1979, insieme al mio amico Ennio Comunale, fondammo Radio Gamma in via Salvatore Calenda, dove avevano sede anche altre storiche emittenti cittadine.»
Dopo il terremoto del 1980 la radio si trasferì in via Scaramella. La sede? Un garage adattato a studio.
«Facevamo una colletta per comprare i dischi, persino le puntine dei giradischi. Tutto nasceva dall’entusiasmo.»
Se i mezzi erano pochi, le idee non mancavano. Radio Gamma puntò fin dall’inizio sulla qualità tecnica del suono, diventando un punto di riferimento anche sotto il profilo tecnologico. «Volevo che la radio si sentisse bene. Era quasi un’ossessione.»
Da quello studio passarono una trentina di collaboratori, molti dei quali sarebbero poi diventati giornalisti, speaker e professionisti dell’intrattenimento.
«La radio locale era una vera palestra.»
Tra gli episodi più significativi, Maiello ricorda le prime radiocronache della Salernitana allo stadio Vestuti, realizzate da un balcone con mezzi di fortuna, la diretta della visita di San Giovanni Paolo II a Salerno e la copertura delle prime edizioni della Strasalerno con una regia mobile.La creatività diventò il marchio di fabbrica dell’emittente. Nacque così anche la celebre “Gamma Tombola”, un gioco radiofonico preparato manualmente dai collaboratori, che compilavano una a una le cartelle utilizzando timbri numerati.
Negli anni Ottanta Radio Gamma ampliò progressivamente la propria copertura grazie ai ripetitori che raggiungevano anche l’Agro nocerino-sarnese e il Cilento. Successivamente la sede si trasferì a Mercatello, dove arrivò un’altra intuizione destinata a lasciare il segno: una delle prime regie automatiche informatizzate della zona.
Il 1999 segnò la chiusura di Radio Gamma.
«Le nuove normative e i costi di gestione rendevano sempre più difficile sostenere una radio locale.»
Per Maiello, però, non fu la fine della radio. Trasformò quell’esperienza in un’impresa specializzata nei servizi audio e video per la grande distribuzione organizzata, sviluppando sistemi di radio in-store diffusi oggi in numerosi punti vendita italiani.
Poi, dopo oltre vent’anni, la passione è tornata a bussare.
«Dopo il Covid ho sentito il bisogno di ricominciare.»
Così nel 2023 nasce Radio Romantica, un’emittente interamente digitale che propone i grandi successi dagli anni Sessanta agli anni Novanta.
«La musica di quegli anni continua a emozionare. Oggi molti brani durano una stagione, mentre quei successi restano patrimonio collettivo.»
Dietro il nome romantico si nasconde però una struttura altamente tecnologica: diffusione in DAB in gran parte d’Italia, streaming digitale, centinaia di migliaia di follower sui social e migliaia di ascoltatori quotidiani. Una radio che guarda al futuro senza rinunciare alla propria identità.
Secondo Maiello, la radio continua ad avere un ruolo importante anche nell’epoca degli smartphone.
«I ragazzi magari non hanno più il televisore, ma la radio continua ad accompagnare le persone in auto, al lavoro, nella vita quotidiana.»
Non manca una riflessione sul futuro dell’emittenza locale. «Le difficoltà economiche sono evidenti, ma credo che servirebbe più collaborazione tra editori. Meno campanilismi e più progetti condivisi. Salerno ha talento e creatività, deve solo imparare a fare squadra.»
Ed è forse proprio questa la lezione che arriva da una storia iniziata in un garage oltre quarant’anni fa: la tecnologia cambia, i mezzi si evolvono, ma ciò che continua a fare la differenza sono le idee, la competenza e la passione.
Perché, come dimostra il percorso di Mariano Maiello, la radio può cambiare forma, ma non smette mai di trovare nuove frequenze su cui farsi ascoltare.
Raffaella D’Andrea








