L’ottava meraviglia della Givova per continuare a sognare - Le Cronache Sport
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L’ottava meraviglia della Givova per continuare a sognare

L’ottava meraviglia della Givova per continuare a sognare

Givova Scafati – Avellino Basket 93-71 (24-21, 24-14, 26-20, 19-16)

Givova Scafati: Walker 16, Chiera 10, Iannuzzi 7, Nobili 2, Gentile 4, Allen 20, Italiano 16, Mascolo 12, Bartoli n.e., Caroti 6.

Head coach Frank Vitucci, assistente Alberto Mazzetti.

Avellino Basket: Zerini 4, Lewis 19, Jurkataam 7, Chandler 13, Mussini, Donati n.e., Pini 2, Cicchetti 1, Pullazi 21, Fresno 4.

Head coach Giovanni Di Carlo, assistente Emanuele Mazzalupi.

Otto in fila: le vittorie consecutive della Givova Scafati che conquistando il derby con Avellino (93-71) mantiene la testa della classifica insieme a Pesaro. Quaranta minuti: sono, invece, quelli che restano alla fine della regular season. Con i gialloblu che faranno visita a Rimini per continuare ad alimentare il sogno promozione. Sapendo che, adesso, il destino è solo nelle mani della squadra di Frank Vitucci. E poi c’è la serata di festa, con la Beta Ricambi Arena  – PalaMangano stracolma e rumorosa. Il match è stato sempre nella mani dei padroni di casa, pienamente in controllo di una partita che era decisiva per le sorti del campionato. La risposta è stata positiva da parte di tutti, con cinque giocatori in doppia cifra: Walker, Italiano, il top scorer Allen, Mascolo e Chiera. Ma, soprattutto, in 9 a segno. E ora c’è solo la Rimini all’orizzonte.

La partita:

La Beta Ricambi Arena – PalaMangano è sold out per il derby, con una coreografia organizzata dai tifosi nel prepartita che scalda ancor più gli animi sugli spalti.  Vitucci deve fare a meno di Mollura e conferma Chiera in quintetto. Di Carlo, senza Dell’Agnello e Grande, che a metà partita dovrà fare a meno per infortunio anche di Mussini, spedisce l’ex Pullazi nello starting five. E’ l’italoargentino in canotta gialloblu ad aprire la sfida con una tripla. Seguito da un gioco spalle a canestro di Lewis per il 3-2 iniziale. La gara è molto fisica, anche se i ritmi non sono elevati. La Givova  trova con continuità il tiro da tre punti e dopo quattro minuti apre il primo gap: 13-6. Di Carlo è costretto a chiamare time out. Avellino tenta di ricucire, affidandosi soprattutto a Chandler. Gli irpini riescono anche a riportarsi sotto, fino al -1 (17-16 al 7’).  Poi il primo quarto va in archivio sul punteggio di 24-21, con Walker già in doppia cifra, autore fin qui di 11 punti.

Si riparte con Gentile e Caroti che prendono per mano la squadra. Aprendo un nuovo break che porta Scafati al massimo vantaggio di +10 (31-21 al 12’). La gara diventa sempre più intensa sotto il profilo dei contatti fisici. Ma c’è anche qualche errore in più nelle conclusioni, su entrambi i fronti.  Al 15’ è 35-27, con i padroni di casa che – pur controllando il match – concedono troppi secondi tiri, soffrendo più del dovuto in questa fase a rimbalzo. Saranno dodici quelli offensivi per Avellino solo nei primi due quarti. L’inerzia della partita però non cambia. A sessanta secondi dal riposo lungo, Mascolo subisce fallo in penetrazione. Va in lunetta e ne mette due. Poi ancora Italiano ai liberi, ne converte uno solo E’ il nuovo massimo vantaggio per la Givova (+13 sul 48-35) che chiude il primo tempo.

L’avvio di terzo quarto ha la griffe di Allen per Scafati e Lewis per Avellino (51-38). Ma è l’americano in canotta gialloblu a regalare subito il bis da tre.

Poi entra in scena Chiera, segna una tripla, subisce fallo e realizza il libero per un gioco da 4 punti. Così al 23’ il tabellone segna 58-38 (+20 e nuovo massimo vantaggio). La gara sembra avere una china ben delineata.

La Givova Scafati, senza premere eccessivamente sull’acceleratore, è in pieno controllo (64-42 al 26’ e nuovo massimo vantaggio a +22). Nei minuti finali del periodo, i padroni di casa hanno un momentaneo calo di concentrazione. Ma il risveglio arriva da un Walker debordante e subito dopo da Italiano in serata di grazia. Si va all’ultimo periodo sul punteggio di 74-55. Negli ultimi dieci minuti ci sono pochi sussulti. Scafati cerca di abbassare i ritmi ma Avellino non molla. Tant’è che gli irpini rientrano a -13 al 33’ (74-61). Ma il tentativo di rimonta viene subito smorzato da un fallo intenzionale di Chandler. Che è anche il quinto personale per l’americano. Mascolo in lunetta realizza i due liberi, poi Allen con un jump ne mette altri due. Jurkataam, invece, mostra il suo talento con una tripla. Ma è ancora Allen a segnare in penetrazione. Al 35’ è 79-64. Ora è davvero garbage time. Il derby non ha più nulla da dire e va in archivio sul 93-71.