Investimenti nelle strutture ricettive, valorizzazione del personale qualificato, destagionalizzazione dei flussi e sostegno alle destinazioni turistiche minori. Sono alcune delle principali priorità che FeNAILP Turismo ha portato all’attenzione del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, nel corso di un incontro riservato svoltosi a margine dell’iniziativa ministeriale «Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro», ospitata nella prestigiosa cornice del Parco archeologico del Colosseo, a Roma. Un’occasione di confronto istituzionale che ha consentito di accendere i riflettori sulle esigenze delle imprese turistiche italiane e sulle prospettive di sviluppo di un comparto strategico per l’economia nazionale, chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse in termini di competitività, innovazione e sostenibilità. Al confronto hanno partecipato il presidente nazionale di FeNAILP Turismo, Marco Sansiviero, e il segretario nazionale Mario Arciuolo. Nel corso dell’incontro, Sansiviero ha illustrato alcune delle proposte che l’associazione intende sottoporre al Ministero nell’ambito del nuovo Manifesto per il Turismo, delineando una serie di interventi finalizzati a rafforzare il tessuto imprenditoriale, migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e favorire una crescita più equilibrata del settore. L’obiettivo è contribuire alla definizione di una strategia nazionale capace di rispondere alle necessità degli operatori, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che costituiscono una parte significativa del sistema turistico italiano e che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso agli strumenti di finanziamento e ai programmi di innovazione. «Ho apprezzato l’attenzione e la disponibilità al confronto manifestate dal ministro Mazzi. Le nostre proposte hanno incontrato il suo apprezzamento e questo ci incoraggia a proseguire il lavoro nell’interesse delle imprese», dichiara Sansiviero, evidenziando l’importanza di un dialogo diretto tra le istituzioni e le organizzazioni di rappresentanza del settore. Tra le questioni poste al centro del confronto figura innanzitutto la necessità di sostenere gli investimenti destinati alla riqualificazione e all’ammodernamento delle strutture ricettive. Un tema particolarmente rilevante in una fase storica nella quale il mercato turistico richiede standard qualitativi sempre più elevati, servizi innovativi e una crescente attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Per FeNAILP Turismo diventa quindi fondamentale individuare strumenti di incentivazione che consentano anche alle realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute di affrontare gli interventi necessari, evitando che i costi della modernizzazione possano trasformarsi in un ulteriore elemento di difficoltà. Altro nodo centrale è quello della carenza di personale qualificato, una criticità che continua a interessare numerose attività del comparto turistico e ricettivo. La disponibilità di figure professionali adeguatamente formate rappresenta infatti una condizione indispensabile per garantire servizi di qualità, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la capacità competitiva delle destinazioni italiane. In questa prospettiva, assume particolare importanza il rapporto tra formazione, imprese e mercato del lavoro, con la necessità di favorire percorsi professionalizzanti maggiormente rispondenti alle esigenze degli operatori e capaci di offrire concrete prospettive occupazionali, soprattutto alle nuove generazioni. Particolare attenzione è stata inoltre riservata al rafforzamento delle organizzazioni di gestione delle destinazioni turistiche, le cosiddette DMO, considerate strumenti fondamentali per promuovere una programmazione territoriale più efficace. Una gestione coordinata dell’offerta turistica può infatti contribuire a valorizzare le peculiarità dei singoli territori, migliorare la promozione delle destinazioni e favorire una maggiore collaborazione tra amministrazioni pubbliche, operatori economici e realtà associative. In questo quadro si inserisce anche il tema della destagionalizzazione, ritenuto strategico per superare un modello di sviluppo ancora fortemente concentrato in determinati periodi dell’anno. Distribuire i flussi turistici su un arco temporale più ampio significherebbe non soltanto garantire maggiore continuità alle attività economiche, ma anche creare condizioni più favorevoli per la stabilità occupazionale, riducendo il ricorso a rapporti di lavoro esclusivamente stagionali. Una prospettiva che potrebbe offrire nuove opportunità soprattutto ai territori caratterizzati da una forte vocazione turistica, ma ancora condizionati da una domanda concentrata nei mesi estivi. Accanto alle destinazioni più conosciute, FeNAILP Turismo richiama la necessità di sostenere anche le aree meno sviluppate dal punto di vista turistico, attraverso strumenti di incentivazione specifici e politiche di valorizzazione delle risorse locali. Borghi, aree interne e territori lontani dai principali circuiti potrebbero infatti beneficiare di una strategia capace di promuovere nuove forme di turismo culturale, naturalistico ed esperienziale, contribuendo alla diversificazione dell’offerta nazionale. Una scelta che consentirebbe di distribuire in maniera più equilibrata le opportunità economiche, favorendo al tempo stesso la crescita delle comunità locali e la creazione di nuove occasioni di lavoro. «Il turismo ha bisogno di una politica industriale capace di accompagnare gli investimenti, sostenere l’occupazione e rendere più competitive le destinazioni. Occorrono misure strutturali e accessibili soprattutto alle piccole e medie imprese, che rappresentano una componente fondamentale del sistema turistico italiano», sottolinea il presidente nazionale. Secondo l’impostazione illustrata dall’associazione, il rafforzamento del comparto non può dunque essere affidato esclusivamente alla capacità attrattiva delle grandi destinazioni o all’andamento positivo dei flussi turistici. Occorre piuttosto costruire una visione di lungo periodo, nella quale la crescita quantitativa delle presenze sia accompagnata da un miglioramento della qualità dei servizi, delle condizioni occupazionali e della sostenibilità economica delle imprese. Un percorso che richiede continuità negli investimenti, semplificazione delle procedure e strumenti di sostegno realmente accessibili agli operatori. L’incontro con il ministro Mazzi si inserisce nel più ampio percorso di rappresentanza istituzionale avviato da FeNAILP Turismo, con l’intento di contribuire attivamente al dibattito sulle future politiche nazionali del settore e di portare ai tavoli decisionali le istanze provenienti dal mondo imprenditoriale. L’associazione punta a consolidare un metodo di confronto fondato sull’ascolto delle esigenze delle imprese e sull’elaborazione di proposte concrete, nella convinzione che il turismo debba essere considerato una leva strategica per lo sviluppo economico e occupazionale del Paese. «Auspichiamo che questo primo momento di dialogo possa tradursi in un’interlocuzione stabile e costruttiva con il Ministero. Le esigenze delle imprese devono trovare spazio nelle scelte strategiche per il futuro del turismo italiano», conclude Sansiviero. La sfida, adesso, sarà trasformare le priorità emerse dal confronto in strumenti operativi e interventi capaci di incidere concretamente sulla quotidianità delle aziende. Perché il futuro del turismo italiano non passa soltanto dalla capacità di attrarre nuovi visitatori, ma anche dalla possibilità di costruire un sistema imprenditoriale più solido, moderno e competitivo, in grado di valorizzare le eccellenze del territorio e garantire opportunità di crescita diffuse e durature.







