Jessica Monzo: "Candidatura dedicata alle mie figlie" - Le Cronache Attualità

Classe ’95, lavoratrice, mamma di due bimbe, moglie, Jessica Rosalia Monzo dedicata alle sue piccole la candidatura. È per loro, gli adulti del domani, che oggi tenta la sua prima esperienza politica nella lista “Crescere Insieme” con Luigi Guerra.

Perché ha deciso di candidarsi?

“Ho deciso di candidarmi perché sento il bisogno di mettermi in gioco e dimostrare che anche una giovane donna può dare tanto alla propria comunità. Questa scelta nasce soprattutto pensando alle mie due figlie: voglio che crescano vedendo una madre che affronta le sfide con coraggio, senza paura del giudizio e senza arrendersi davanti alle difficoltà. Credo che i figli imparino più dagli esempi che dalle parole, e io vorrei trasmettere loro la forza, la determinazione e la voglia di credere sempre in sé stesse”.

Qual è il messaggio che vuole trasmettere alle Sue figlie?

“Vorrei insegnare loro che una donna non deve mai sentirsi limitata o messa da parte. Voglio che le mie bambine crescano con la consapevolezza di poter scegliere il proprio cammino e affrontare la vita con dignità e forza. Nella vita arriveranno momenti difficili, ma desidero che imparino a rialzarsi sempre, senza perdere la fiducia in sé stesse. Il mio più grande desiderio è che diventino donne libere, forti e capaci di lottare per ciò in cui credono”.

Quanto conta per Lei l’impegno verso la comunità?

“Conta tantissimo, soprattutto perché vivere in un piccolo borgo significa conoscersi davvero, condividere problemi ma anche speranze e valori. Credo che una giovane donna oggi abbia il dovere di impegnarsi per migliorare il luogo in cui vive, cercando di creare opportunità e dare voce alle esigenze delle persone. Mi piacerebbe contribuire a costruire una comunità più unita, dove nessuno si senta lasciato solo e dove i giovani possano guardare al futuro con maggiore fiducia”.

Cosa rappresenta per Lei questa esperienza?

“Per me rappresenta un percorso umano prima ancora che personale. È un’occasione per crescere, ascoltare le persone e cercare di dare il mio contributo con sincerità e impegno. In un piccolo borgo spesso si pensa che nulla possa cambiare, invece credo che siano proprio i piccoli gesti quotidiani a fare la differenza. Vorrei portare entusiasmo, presenza e vicinanza alle persone, soprattutto ai giovani e alle famiglie che hanno bisogno di sentirsi ascoltati e rappresentati”.

Che tipo di esempio vorrebbe essere per gli altri giovani?

“Vorrei essere l’esempio di una persona semplice ma determinata, che non ha paura di assumersi responsabilità e di lavorare con impegno per il bene comune. Oggi tanti ragazzi si sentono sfiduciati o pensano che partecipare non serva a nulla, invece io credo che il cambiamento inizi proprio da chi decide di non restare a guardare. Anche con piccoli passi si possono ottenere risultati importanti, soprattutto quando si agisce con sincerità, passione e amore per il proprio territorio”.

Come vede il Suo domani?

“Mi vedo ancora qui a Lustra a costruire qualcosa di positivo per la comunità in cui sono cresciuta e che continuo a sentire mia, accanto alle persone, con la voglia di dare il mio contributo affinché questo borgo possa offrire più opportunità a chi oggi cresce e sogna il futuro. Credo che i piccoli paesi abbiano un’anima speciale, fatta di legami, tradizioni e valori che non devono andare persi, ma valorizzati. Mi piacerebbe vedere i giovani restare perché credono nel territorio e nelle possibilità che può offrire. Allo stesso tempo, sogno un paese capace di riabbracciare chi è stato costretto ad andare via per cercare altrove lavoro, dando loro motivi concreti per tornare. Vorrei contribuire a costruire una comunità viva, moderna ma legata alle proprie radici, dove le nuove generazioni possano crescere”.