Incontro alla stazione di Salerno tra Mussolini e Amendola - Le Cronache Attualità
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Incontro alla stazione di Salerno tra Mussolini e Amendola

Incontro alla stazione di Salerno tra Mussolini e Amendola

Il ruvido scambio di messaggi con Benito Mussolini dopo un incontro fortuito alla stazione di Salerno nel giugno del 1923. Questi ed altri documenti sono esposti nella mostra “Giovanni Amendola. Il valore della democrazia” allestita presso la Biblioteca della Camera e aperta al pubblico, senza prenotazione, fino al 4 giugno. L’esposizione che attinge anche all’archivio privato della famiglia, ricostruisce il percorso biografico di Amendola, dagli anni della formazione intellettuale a quelli dell’attività politica, fino alla morte provocata dalle conseguenze dell’aggressione fascista del luglio 1925. Mussolini il 26 giugno scrive ad Amendola: “Nemico, sì, almeno sino a prova contraria. Intelligente, anche. Canaglia, no. Mai detto. Nemico intelligente, è la frase pronunciata nel tumulto della Stazione di Salerno durante il mio passaggio. Il resto è trasposizione amplificativa”. Amendola gli risponde il giorno successivo in questi termini: “Signor Presidente, La ringrazio del chiarimento. Esso però mi costringe ad una rettifica: nemico no, avversario. Per me è diverso”. “In queste parole c’è tutto il concentrato del sentimento parlamentare di Giovanni Amendola”, commenta sui social della Camera Paolo Massa, sovrintendente dell’Archivio Storico della Camera dei Deputati.