Il Liceo Severi costruisce ponti di pace e amicizia - Le Cronache Salerno
Salerno

Il Liceo Severi costruisce ponti di pace e amicizia

Il Liceo  Severi  costruisce ponti di pace e amicizia

Barbara Figliolia*

In occasione degli Erasmus Days 2026, il Liceo “F. Severi” di Salerno ha accolto con grande entusiasmo gli studenti provenienti da Vienna, celebrando il valore dell’incontro, del dialogo interculturale e della cittadinanza europea. Come dirigente scolastica, ritengo che esperienze come questa rappresentino una straordinaria opportunità di crescita umana e culturale per i nostri ragazzi. Erasmus non è soltanto un’esperienza di mobilità o un’occasione per migliorare le competenze linguistiche, ma è un percorso che insegna a superare i confini, riconoscere il valore delle differenze e costruire relazioni autentiche. Ieri mattina non abbiamo semplicemente inaugurato un evento, ma abbiamo dato forma a un’idea di Europa. Un’Europa che non vive soltanto nei trattati e nelle istituzioni, ma che prende vita ogni volta che giovani di Paesi diversi si incontrano, si ascoltano e scoprono quanto hanno in comune. Viviamo in un tempo complesso, segnato da guerre, divisioni e incertezze. In un mondo in cui troppo spesso prevale il linguaggio delle armi e dei muri, la scuola ha il dovere di insegnare il linguaggio del dialogo, della conoscenza e della pace. La pace non è semplicemente l’assenza della guerra. È una conquista quotidiana che nasce dal rispetto, dall’ascolto e dal riconoscimento della dignità dell’altro. Ed è proprio questo il significato più profondo di Erasmus. Non è soltanto un viaggio, né semplicemente un’occasione per imparare una lingua straniera. È il coraggio di superare i propri confini, di trasformare le differenze in opportunità e gli sconosciuti in amici. Quando i nostri studenti incontrano ragazzi di altre nazionalità, la diversità smette di essere una distanza e diventa una ricchezza. La lingua non è più una barriera, ma un ponte. Come scuola, abbiamo la responsabilità di formare non soltanto studenti preparati, ma cittadini consapevoli, liberi e capaci di pensiero critico. In un’epoca dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, la vera sfida del nostro tempo non è soltanto essere sempre più connessi. È imparare a essere sempre più uniti. I ragazzi non devono aver paura delle differenze, di parlare una lingua che non conoscono perfettamente, di mettersi in gioco. Non devono aver paura di sbagliare una parola. Piuttosto devono aver paura di rinunciare a comunicare. Essere cittadini europei significa sentirsi responsabili non soltanto del proprio futuro, ma anche di quello degli altri. Ai nostri ospiti di Vienna, che saranno con noi una settimana, auguro giorni ricchi di scoperte, amicizie ed emozioni, affinché portino a casa non soltanto il ricordo della bellezza di Salerno, ma soprattutto il calore della nostra accoglienza. Un ringraziamento va a tutta la comunità scolastica, ai docenti, al personale e alle famiglie che rendono possibili queste esperienze. Sicuramente non possiamo cambiare il mondo in un solo giorno. Ma possiamo educare una generazione che abbia il coraggio, la competenza e la sensibilità per migliorarlo. Perché il futuro dell’Europa non appartiene soltanto alle istituzioni. Il futuro dell’Europa è seduto oggi tra i banchi delle nostre scuole.

* Dirigente scolastica Liceo “F. Severi” – Salerno