Dopo il successo a Caserta, il musicista si appresta a ritornare in Sardegna il 26 luglio 2026 per la rassegna Musicarcipelago alla Maddalena La parabola artistica del flautista paganese Franco Ascolese continua a lasciare un segno profondo nel panorama concertistico nazionale e internazionale. L’evento dello scorso 20 maggio alla Biblioteca Diocesana di Caserta risuona ancora con forza nei cuori degli spettatori per un’intensità musicale e una carica emotiva capaci di andare ben oltre il tempo della cronaca. La crescita artistica di Ascolese, classe 1997, si è consolidata attraverso collaborazioni di rilievo e importanti esperienze concertistiche. Il legame del flautista con il territorio resta particolarmente forte: il successo registrato a Caserta segue infatti il sold out ottenuto nel 2024 presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta, dove si è esibito con l’Orchestra Filarmonica Campana nell’impegnativo Concerto per flauto di Jacques Ibert sotto la direzione di Claudio Cohen, davanti a una platea gremita anche nei posti in piedi. Un percorso accademico e professionale che lo ha portato a esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali, dalla Carnegie Hall di New York alla Royal Albert Hall di Londra. Proprio nella Biblioteca Diocesana di Caserta, tuttavia, Ascolese ha mostrato una sensibilità artistica e umana particolarmente intensa durante la toccante esecuzione dell’“Adagio a Severino” di Enzo Avitabile, brano dedicato a Severino Gazzelloni che il flautista ha voluto offrire simbolicamente ai malati oncologici e alle loro famiglie. Accompagnato al pianoforte dalla concertista Laura Cozzolino, interprete di riconosciuto valore internazionale con la quale condivide da anni un consolidato sodalizio musicale fondato su una profonda affinità interpretativa, Ascolese ha coinvolto emotivamente il pubblico presente al concerto, promosso dall’Associazione “Amici della Musica di Terra di Lavoro”, con la direzione artistica di Rosalba Vestini e il supporto dell’Associazione Musicale Casertana. Prima dell’esecuzione del brano, lo stesso Ascolese ha voluto introdurre la propria dedica con parole di forte impatto umano: «Enzo Avitabile scrive per Severino Gazzelloni, che è stato uno dei più grandi flautisti del secolo scorso. Permettetemi di dedicare questo brano a tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo, specialmente ai malati oncologici e ai loro familiari, che giorno dopo giorno combattono questa battaglia. Che questa musica possa essere anche un messaggio di speranza e di buon auspicio per tutti». L’ampia partecipazione dei rappresentanti dell’Associazione Medici Cattolici Italiani della Campania, dei Lions Club e delle numerose realtà del volontariato locale ha conferito all’evento una dimensione che ha superato il semplice momento musicale, trasformandolo in un’occasione di riflessione e vicinanza umana. La scelta di dedicare il concerto ai pazienti oncologici, alle loro famiglie e agli operatori sanitari ha trovato un riscontro concreto nell’atmosfera raccolta e partecipe della sala. Dal punto di vista artistico, il programma ha evidenziato la maturità interpretativa del flautista, capace di accostare la complessità della grande letteratura flautistica a un linguaggio intenso e comunicativo come quello di Enzo Avitabile. Il dialogo costante con il pianoforte di Laura Cozzolino ha dato vita a un tessuto sonoro compatto e coinvolgente, caratterizzato da una perfetta unità d’intenti.Il caloroso successo del concerto di Caserta rappresenta dunque un’ulteriore significativa tappa nel percorso artistico di Franco Ascolese, da anni apprezzato protagonista di importanti rassegne concertistiche. E proprio nel segno della continuità si annuncia già il prossimo appuntamento: domenica 26 luglio 2026 il flautista sarà nuovamente ospite della stagione concertistica “Musicarcipelago 2026”, organizzata dall’Ente Musicale di Ozieri. Nella suggestiva Sala Consiliare del Comune della Maddalena, in Sardegna, nel cuore di uno degli scenari più affascinanti del Mediterraneo, Ascolese sarà affiancato dal raffinato pianista sardo Federico Battista Melis, musicista di grande sensibilità e consolidata esperienza concertistica.





