Cava. Petrone: parlare di sconfitta: è ingeneroso - Le Cronache Provincia
Provincia Cava dè Tirreni

Cava. Petrone: parlare di sconfitta: è ingeneroso

Cava. Petrone: parlare di sconfitta: è ingeneroso

Un risultato di tutto rispetto. E’ quello conseguito da Luigi Petrone al ballottaggio contro il suo competitor Raffaele Giordano, eletto sindaco di Cava De’ Tirreni. Il 46,31%, corrispondente a 6662 preferenze testimoniano le qualità dell’ex frate francescano, da tempo lanciatosi in campo politico, nel tentativo di andare incontro alle esigenze dei cittadini attraverso la sua esperienza nel campo civico.

Grande risultato, nonostante la sconfitta al ballottaggio.

“Parlare di sconfitta è corretto dal punto di vista formale, ma sarebbe ingeneroso non riconoscere il valore del risultato ottenuto. Abbiamo condotto una campagna elettorale intensa, seria, fatta di ascolto e di presenza costante nei quartieri, e il consenso raccolto dimostra che una parte significativa della città ha creduto nel nostro progetto. Per me questo rappresenta un grande risultato, perché testimonia che il lavoro svolto in questi mesi ha lasciato un segno e ha generato fiducia. Certo, vincere avrebbe significato poter iniziare subito a mettere in pratica le nostre idee, ma il riscontro ottenuto resta motivo di orgoglio. Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuto: cittadini, volontari, candidati e tutte le persone che hanno dedicato tempo ed energie a questa sfida”. Il loro entusiasmo è stato la nostra forza”.

Come penserà di fare opposizione?

“L’opposizione che intendo portare avanti sarà un’opposizione costruttiva, seria, basata sui contenuti e sempre nell’interesse della città. Non sarò mai pregiudizialmente contrario a ciò che può far bene a Cava, indipendentemente da chi lo propone. Allo stesso tempo, sarò fermo e determinato nel denunciare ciò che non funziona, nel segnalare inefficienze e nel difendere i diritti dei cittadini. Il mio ruolo sarà quello di vigilare, proporre, stimolare e, quando necessario, correggere la rotta dell’amministrazione. La politica non è una partita di calcio: non si tifa contro la città. E io non lo farò mai”.

Sarete uniti con altri consiglieri di minoranza per una proposta unitaria?

“L’unità è un valore importante, ma non può essere un concetto astratto. Saremo uniti con chi condivide principi, metodo e coerenza. Non con chi ha tradito i propri ideali o ha cambiato posizione per convenienza. La città ha bisogno di una minoranza credibile, non di accordi di facciata. Collaborerò con chi dimostrerà serietà e rispetto per il mandato ricevuto dai cittadini. L’obiettivo non è creare un fronte contro qualcuno, ma costruire un fronte a favore della città”.

Cosa serve a Cava per auspicare in un cambio di passo?

“La priorità assoluta è restituire efficienza alla macchina amministrativa. Senza un apparato che funziona, nessuna visione politica può tradursi in risultati concreti. Cava ha bisogno di tornare a un’attività ordinaria regolare: manutenzione, servizi, programmazione, risposte rapide ai cittadini. Solo così si può poi pensare allo sviluppo, ai progetti strategici, alla crescita economica e sociale. Il cambio di passo parte dalle fondamenta”.

Si passa da un governo di centrosinistra a uno del centrodestra. Cosa si aspetta?

“Io sono un civico, e come tale non giudico le amministrazioni in base ai colori politici. Mi aspetto miglioramenti per la città e per i cittadini, non per i partiti. Chi governa ha il dovere di mettere al centro l’interesse collettivo, non le logiche di appartenenza. Se l’amministrazione saprà farlo, troverà in me un interlocutore disponibile. Se invece prevarranno dinamiche di bandiera, sarò il primo a denunciarlo. La città viene prima di tutto”. Luigi Petrone, forte del risultato ottenuto, sia al primo turno che al ballottaggio, sicuramente saprà orientarsi nella giusta direzione offrendo le risposte che tutti si attendono, soprattutto i suoi elettori.

Mario Rinaldi