“Nel giorno dell’anniversario della frana di Sarno del 1998, il pensiero della Commissione va innanzitutto alle vittime, alle loro famiglie e a una comunità che porta ancora i segni profondi di una tragedia che ha sconvolto l’intero Paese. Il 5 maggio 1998, tra Sarno, Quindici, Bracigliano e Siano, persero la vita 160 persone: un evento che resta tra i più gravi disastri idrogeologici della nostra storia recente e che ha segnato in modo indelebile la coscienza collettiva nazionale. Intere famiglie furono spezzate, quartieri cancellati, e il dolore di quei giorni continua ancora oggi a vivere nella memoria di chi ha perso tutto. Ricordare non è un atto formale. È un dovere istituzionale e morale, ma anche un impegno civile che deve tradursi in azioni concrete e durature. Perché Sarno ci ha insegnato, nel modo più drammatico, quanto il rischio idrogeologico non sia un’astrazione, ma una realtà concreta che riguarda la sicurezza delle nostre comunità, la tutela delle vite umane e la salvaguardia del territorio. È una lezione che non può essere dimenticata né sottovalutata, soprattutto in un Paese fragile come il nostro”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. “Oggi sappiamo che l’Italia è un Paese strutturalmente esposto: oltre il 94% dei Comuni è interessato da fenomeni di rischio idrogeologico. Questo significa che milioni di cittadini vivono quotidianamente in condizioni di potenziale pericolo, spesso senza piena consapevolezza. È un dato che non può lasciarci indifferenti e che impone un cambio di paradigma definitivo: passare dalla gestione dell’emergenza alla cultura della prevenzione, investendo in modo sistematico e continuativo nella messa in sicurezza del territorio. Come Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, sento forte la responsabilità di trasformare il ricordo in azione concreta. Non possiamo limitarci alla commemorazione: dobbiamo costruire politiche efficaci, rafforzare gli strumenti di pianificazione e garantire che tragedie come quella di Sarno non si ripetano mai più. Per questo, il prossimo 29 maggio, l’intera Commissione sarà a Sarno per un sopralluogo ufficiale. Non sarà una visita simbolica, ma un momento di ascolto, di verifica e di lavoro, insieme alle istituzioni locali, agli esperti, alle associazioni e ai cittadini” – aggiunge Bicchielli. “Vogliamo partire proprio da Sarno per rafforzare un impegno nazionale: costruire un sistema più efficace di prevenzione, investire nella manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio, contrastare l’abusivismo edilizio, migliorare il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali e utilizzare le tecnologie più avanzate per il monitoraggio e la previsione dei fenomeni naturali. È fondamentale anche promuovere una maggiore educazione al rischio, affinché ogni cittadino sia consapevole del contesto in cui vive e sappia come comportarsi in situazioni di emergenza. La memoria delle vittime ci obbliga a non ripetere gli errori del passato. Non possiamo permettere che incuria, ritardi o sottovalutazioni mettano ancora a rischio vite umane. La sicurezza del territorio deve diventare una vera missione nazionale, condivisa e sostenuta da tutte le istituzioni e dalla società civile. È questa la strada che abbiamo il dovere di percorrere, con determinazione, responsabilità e senso dello Stato”, conclude.





