Falcone, impegnati a garantire le lezioni - Le Cronache Salerno
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Falcone, impegnati a garantire le lezioni

Falcone, impegnati a garantire le lezioni

L’ipotesi di una proroga dell’inizio dell’anno scolastico resta sul tavolo, ma per il Comune di Salerno la soluzione non può prescindere da una valutazione complessiva delle conseguenze. A fare il punto è l’assessore all’Istruzione Gaetana Falcone, che evidenzia le difficoltà legate al recupero delle giornate eventualmente perse e, parallelamente, annuncia l’avvio di una programmazione per affrontare le esigenze degli edifici scolastici. «Naturalmente si parla anche di una proroga dell’inizio dell’anno scolastico – spiega Falcone – ma sono giorni che dovranno comunque essere recuperati e quindi c’è poi la difficoltà di individuare questi giorni». Per l’amministrazione comunale, dunque, l’obiettivo resta quello di consentire, laddove possibile, il regolare avvio delle lezioni. «Noi auspichiamo che, pur cominciando l’anno scolastico nei termini, questi ragazzi possano fruire dei parchi che ci sono intorno, dei giardini e di tutte quelle che sono le strutture all’aria aperta», aggiunge l’assessore. Una scelta che, secondo Falcone, consentirebbe anche di evitare di spostare troppo in avanti il calendario scolastico, con possibili ripercussioni sulle successive pause e sulla parte finale dell’anno. «Portare in avanti l’anno potrebbe crearci dei problemi sia per le vacanze natalizie che per quelle pasquali, ma soprattutto potremmo essere nella stessa condizione verso la fine dell’anno scolastico, quindi sia per maggio che per giugno». Nel frattempo, il Comune ha avviato una fase di ricognizione interna per individuare le esigenze effettive degli istituti cittadini e programmare gli interventi necessari. «Ci stiamo attivando con tutti gli uffici del Comune per cominciare a fare una programmazione – spiega Falcone – sia con l’energy manager che con il settore manutenzione scuole e con l’ufficio Pubblica istruzione. Cominciamo a fare i conti e a prevedere quelle che potrebbero essere le ipotesi delle reali necessità». Una verifica che dovrà tenere conto anche dell’effettivo utilizzo degli spazi scolastici. «In tutte le scuole sappiamo che le aule non sono tutte piene e quindi facciamo una verifica delle reali necessità», precisa l’assessore. L’obiettivo è comprendere dove intervenire e come organizzare gli spazi, anche alla luce delle esigenze legate agli impianti. «Naturalmente dovremmo adeguare gli impianti energetici a supporto e questo significa che comunque abbiamo bisogno di tempi», conclude Falcone. Il Comune, dunque, punta a una programmazione preventiva, partendo da una ricognizione delle strutture e delle effettive necessità dei singoli istituti. Una fase che sarà determinante per valutare le soluzioni possibili e garantire agli studenti condizioni adeguate durante l’anno scolastico. Intanto, a livello regionale è stata presentata una mozione che impegna il presidente della Regione Campania Roberto Fico e la giunta regionale a valutare l’attivazione immediata di un piano straordinario di tutela della salute pubblica e di adattamento climatico per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, alla luce dell’emergenza caldo e del rischio epidemiologico legato alle arbovirosi. L’iniziativa è del consigliere regionale Pietro Smarrazzo, condivisa dai componenti del gruppo Casa riformista – Noi di centro. “La proposta prevede, a partire da un’eventuale ordinanza contingibile e urgente di sospensione delle attività didattiche in presenza, l’attivazione della Didattica digitale integrata nelle scuole di ogni ordine e grado dei territori maggiormente interessati dall’emergenza termica e dalla diffusione del West Nile Virus”, spiega una nota. “Non proponiamo di chiudere tutte le scuole o di spostare il problema a luglio prossimo quando le condizioni potrebbero essere ancora più critiche di oggi. Proponiamo di intervenire dove esiste un rischio concreto – evidenzia Smarrazzo – Laddove gli edifici non garantiscano condizioni di salubrità, sicurezza e benessere per studenti, docenti e personale Ata, bisogna utilizzare tutti gli strumenti disponibili. La Dad può garantire la continuità didattica senza mettere a rischio la salute”. La proposta, infatti, prevede che siano escluse dalla sospensione le scuole nelle quali sia possibile garantire adeguate condizioni microclimatiche e igienico-sanitarie, anche attraverso sistemi di climatizzazione e ventilazione. Il problema non si risolve spostando semplicemente l’avvio delle attività didattiche ad ottobre – aggiunge Smarrazzo – Le ore di lezione restano da garantire. E rischiamo di spostare il problema da settembre a giugno o luglio, quando le temperature potrebbero essere ancora più alte. Non possiamo evitare il caldo di settembre mandando i ragazzi a scuola nel caldo di luglio”. Il piano proposto “comprende anche disinfestazione e bonifica dei plessi scolastici e delle aree di pertinenza, in collaborazione con Asl, Comuni e Province, oltre alla programmazione di interventi strutturali per rendere le scuole campane più resilienti alle nuove condizioni climatiche e l’attivazione di un tavolo tecnico per programmare in tutto il territorio regionale un piano pluriennale di installazione di impianti di climatizzazione e ventilazione meccanica sfruttando gli stanziamenti nazionali e i fondi strutturali europei”. “Serve una decisione rapida, mirata e di buon senso. Salute e diritto allo studio devono andare insieme. La tecnologia ci permette di farlo”, conclude Smarrazzo.