di Arturo Calabrese
Elly va in campeggio. Non è l’incipit di un romanzo rosa o di uno di quei libretti molto in voga tra le ragazzine di qualche anno fa, e il termine di paragone non è assolutamente negativo, ma quanto accaduto ieri pomeriggio in quel di Paestum, dove la segretaria del Partito Democratico ha incontrato i ragazzi di “Revolution Camp 2026”, che nella pineta della zona Torre di Mare erano accampati; anche questo, però, non vuole assolutamente essere un termine negativo. Si tratta del ritrovo annuale dei giovani universitari che in questi giorni trascorrono del tempo insieme, dormendo in tenda e disquisendo anche di massimi sistemi. Nel suo intervento, Elly Schlein ha accusato il centrodestra di aver proclamato per anni il proprio sostegno alle famiglie senza però adottare misure coerenti con tale obiettivo. Secondo la segretaria del Partito Democratico, il governo avrebbe ridotto i fondi del PNRR destinati alla costruzione di nuovi asili nido e tagliato le risorse necessarie a garantire il lavoro di educatrici ed educatori all’interno delle strutture. La dem ha quindi illustrato la proposta di legge, di cui è prima firmataria e che è stata sottoscritta da tutte le forze di opposizione, per l’introduzione di un congedo parentale paritario. La misura prevede cinque mesi di congedo retribuiti al 100% per entrambi i genitori alla nascita di un figlio. A suo giudizio, questa soluzione rappresenterebbe un sostegno concreto alla natalità, eviterebbe di porre le madri nella condizione di dover scegliere tra famiglia e lavoro e consentirebbe ai padri di partecipare maggiormente alla crescita dei figli. Interpellata sulla possibilità che la proposta possa trovare il sostegno di esponenti del centrodestra, Schlein ha affermato che, al momento, ciò non è avvenuto. Ha inoltre ricordato che, a suo dire, la maggioranza avrebbe già tentato di accantonare la proposta unitaria delle opposizioni sul salario minimo, senza arrivare a esprimere un voto contrario. Sulla stessa lunghezza d’onda è Nicola Fratoianni, segretario di Avs. Il problema della scuola e delle università italiane, secondo lui, è da ricondurre ai continui tagli che ne avrebbero ridotto il ruolo e la capacità di rispondere alle esigenze di studenti e studentesse, indebolendo un settore considerato fondamentale per il futuro del Paese. Questa situazione viene descritta come un progressivo impoverimento del sistema dell’istruzione, con conseguenze dirette sulle prospettive delle nuove generazioni. Allo stesso tempo, Fratoianni pone l’accento sul fenomeno dell’emigrazione giovanile, considerato un tema spesso trascurato nel dibattito pubblico. Mentre l’attenzione politica si concentra frequentemente sull’immigrazione, viene richiamata la necessità di affrontare anche la partenza di tanti ragazzi e ragazze che scelgono di lasciare il Paese. Presenti anche diversi esponenti dem, come il deputato Piero De Luca. Assenti, invece, gli amministratori locali e i consiglieri di maggioranza vicini al Partito Democratico, al contrario di alcuni esponenti di minoranza della stessa area politica.








