Edoardo Rocco: «Basta manovre, Eboli ha fame di lavoro» - Le Cronache Provincia
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Edoardo Rocco: «Basta manovre, Eboli ha fame di lavoro»

Edoardo Rocco: «Basta manovre,  Eboli ha fame di lavoro»

EBOLI – Una riflessione di mezza estate che guarda già al futuro politico e amministrativo di Eboli. È quella dell’avvocato Edoardo Rocco, candidato sindaco di Eboli e presidente di Cosmo Innovatore, che torna a porre al centro del dibattito la propria idea di città, prendendo le mosse da due questioni che, secondo Rocco, meritano una valutazione complessiva: la riqualificazione di piazza Tito Flavio Silvano e gli interventi che riguardano l’area dell’ex Pezzullo. Due progetti che, osserva, partono entrambi dalla riqualificazione urbana, ma che devono essere necessariamente inseriti in una visione più ampia delle prospettive di Eboli. Rocco parte da una considerazione netta sulle condizioni della macchina comunale. «Abbiamo una sede comunale che, a volerla definire orrenda, è poco», sostiene, sollevando anche interrogativi sulla conformità degli uffici alle norme di legge. Di fronte al Municipio c’è poi il Matteo Ripa, edificio storico che potrebbe essere riqualificato. Ma la domanda posta dal candidato sindaco è precisa: in vista di cosa e di quale progetto? Da qui l’interrogativo politico: è davvero questa la priorità in un momento in cui gli abitanti di piazza Borgo attendono risposte sul proprio destino? Per Rocco il problema è soprattutto quello di individuare le prospettive reali della città. E la risposta, nella sua analisi, è racchiusa in una parola: lavoro. «Eboli ha fame, ha fame di lavoro», afferma Rocco, rilanciando il programma di Cosmo Innovatore, già presentato da mesi ai cittadini e alle forze politiche per aprire una discussione. Un richiamo che arriva mentre, a suo giudizio, il confronto politico rischia di concentrarsi su liste, candidati, alleanze e «rimescolanze dei soliti noti e dei soliti volti», invece di affrontare la questione fondamentale: come creare occupazione e nuove opportunità per Eboli e per gli ebolitani. Il giudizio sulla situazione politica è particolarmente duro. Rocco parla di «inciuci e manovre» e accusa la politica di offrire uno spettacolo che definisce «becero», mentre la città avrebbe bisogno di una strategia concreta per uscire dalle difficoltà. Eboli, che la si guardi dalle colline o dal mare, appare lontana dalla sua grande bellezza, offuscata – nella sua lettura – da interessi e spartizioni. E proprio dal mare Rocco invita a guardare Eboli. Il litorale, sostiene, potrebbe rappresentare una delle principali occasioni di sviluppo. La sua riqualificazione potrebbe generare, secondo il candidato sindaco, decine e centinaia di posti di lavoro nell’immediato, ma per riuscirci sarebbe necessario innanzitutto costruire rapporti istituzionali con Regione Campania, Provincia e gli altri enti interessati. L’obiettivo sarebbe quello di dotare il litorale ebolitano degli strumenti necessari a favorire investimenti, strutture ricettive, occupazione e, di conseguenza, maggiore sicurezza economica e sociale. «Di questo si tace», denuncia Rocco, contrapponendo alla prospettiva di sviluppo quella che definisce una politica fatta di chiamate, appoggi e accordi personali. Nella nota, il presidente di Cosmo Innovatore lancia poi una provocazione nei confronti di chi, negli anni, ha amministrato o tentato di amministrare la città: «Con quale coraggio» – si chiede – non andare sul litorale e guardare Eboli dal mare verso le colline e viceversa? Una domanda che diventa, nelle intenzioni di Rocco, un invito a misurarsi concretamente con la realtà del territorio. Ma la riflessione contiene anche un messaggio diretto alle forze politiche. Cosmo Innovatore, ricorda Rocco, ha già chiesto e torna a chiedere a ciascuna forza politica l’indicazione di due persone di fiducia che possano partecipare a una discussione seria sul programma. Il termine indicato è quello della fine di dicembre 2026. Da settembre a dicembre, spiega, ogni mese le forze politiche saranno chiamate in piazza a rispondere dell’offerta programmatica e a discuterla «nell’interesse degli Ebolitani e non dei loro interessi particolari». Dopo il 31 dicembre, invece, ciascuno seguirà la propria strada. Cosmo Innovatore presenterà la propria «unica e sola lista» e correrà con quella. Chi avrà condiviso il progetto potrà continuare a sostenerlo, ma non potrà più farne parte. Rocco non risparmia quindi una stoccata a chi, a suo dire, si limita a interpretare un ruolo politico senza confrontarsi realmente con le emergenze sociali. Rivendica invece l’attività svolta personalmente e dal movimento, ricordando l’impegno nella soluzione di nodi sociali, nella convivenza civile e nell’aiuto a persone in difficoltà, fino alla raccolta di rifiuti abbandonati e all’assistenza a chi vive situazioni di miseria nel tentativo di garantire un futuro ai propri figli. La parte conclusiva della riflessione torna però alla proposta amministrativa. Per Rocco, l’area ex Pezzullo potrebbe diventare il luogo nel quale realizzare un vero e proprio «Palazzo di città», una sede comunale degna di questo nome e strutturalmente in regola. Ma il progetto complessivo dovrebbe comprendere anche la messa in sicurezza degli edifici pubblici, asili nido efficienti e gratuiti, un’edilizia scolastica finalmente adeguata e una politica capace di affrontare direttamente il problema della disoccupazione e della «mala occupazione». La chiave indicata è un PUC coraggioso, pensato per la rinascita del territorio e non «ostaggio di quattro benestanti e benpensanti». È, in definitiva, l’idea di una Eboli che dovrebbe tornare a programmare, investire e creare lavoro. «Proviamo a lavorare», è l’appello finale di Edoardo Rocco. Una frase semplice che, nella sua riflessione di mezza estate, assume il valore di una vera e propria parola d’ordine per la campagna elettorale che guarda alla prossima primavera. La nota di Rocco conferma dunque la volontà di Cosmo Innovatore di mantenere aperto il confronto con tutte le forze politiche, ma anche di fissare una scadenza precisa: entro la fine dell’anno, discutere programmi e prospettive; dopo, scegliere definitivamente la propria strada.