EBOLI – «Eboli non può essere considerata il terreno di conquista permanente di una classe politica che non riesce a lasciare spazio al futuro». È un messaggio diretto, dai toni critici, quello lanciato da Edoardo Rocco, presidente del Partito Cosmo Innovatore e candidato sindaco in vista della prossima tornata amministrativa. Al centro della sua riflessione c’è una città che, secondo l’esponente politico, rischia di rimanere prigioniera di schemi consolidati, protagonisti ricorrenti e alleanze che cambiano forma senza modificare realmente la sostanza della proposta politica. Nel suo comunicato stampa, Rocco utilizza un’immagine particolarmente efficace per descrivere l’attuale situazione del panorama politico ebolitano: quella di un «alveare impazzito», nel quale tutti si muovono, si agitano, cambiano posizione e cercano nuove collocazioni, ma dove, alla fine, i protagonisti continuano a essere quasi sempre gli stessi. Una metafora che diventa anche una critica alle manovre che, a suo giudizio, sembrano prevalere sulla costruzione di una prospettiva amministrativa credibile. «Sono passati trent’anni, eppure continuiamo a vedere gli stessi volti, le stesse dinamiche, gli stessi giochi di potere», osserva il presidente di Cosmo Innovatore. Il riferimento è a una stagione politica lunga, durante la quale si sono succedute amministrazioni, coalizioni, esperienze di governo e differenti schieramenti, senza che, secondo Rocco, si sia riusciti a imprimere alla città quella svolta strutturale attesa dai cittadini. La contestazione non riguarda soltanto le persone, ma soprattutto il metodo di fare politica. Il leader del movimento invita a superare la logica delle poltrone, degli accordi di convenienza e delle contrapposizioni personali, riportando al centro del dibattito i problemi reali della comunità. Giovani, occupazione, attività produttive, periferie, sicurezza e rilancio economico e sociale sono le questioni che, nella sua analisi, dovrebbero rappresentare le priorità di qualsiasi progetto amministrativo. Un passaggio significativo della nota riguarda le responsabilità di quanti hanno ricoperto incarichi pubblici negli ultimi tre decenni. Rocco chiede che chi ha amministrato la città abbia il coraggio di sottoporre alla valutazione degli elettori un bilancio concreto del proprio operato. Non sarebbero sufficienti, dunque, nuove fotografie, simboli politici rinnovati o dichiarazioni d’intenti per archiviare le esperienze precedenti. Prima di chiedere nuovamente la fiducia degli ebolitani, sostiene il presidente del movimento, occorrerebbe spiegare quali risultati siano stati raggiunti, quali obiettivi siano stati conseguiti e quali promesse, invece, siano rimaste incompiute. Un richiamo che si accompagna a una precisazione: «Il problema non è l’età anagrafica dei politici, ma l’incapacità di rinnovare idee, metodi e responsabilità». Una distinzione importante, perché la discontinuità invocata da Rocco non viene identificata necessariamente con il ricambio generazionale o con la sostituzione dei nomi, quanto piuttosto con un cambiamento sostanziale della cultura politica e amministrativa. Nel ragionamento del candidato sindaco trova spazio anche il rapporto tra rappresentanti e cittadini. Gli ebolitani, sottolinea, non possono essere considerati un semplice serbatoio di voti da mobilitare a ogni appuntamento elettorale. «Il voto non si eredita, non si possiede e non si pretende. Il voto si conquista con i fatti», afferma Rocco, utilizzando un’espressione che sintetizza la sua critica alle rendite di consenso e alle posizioni considerate acquisite. Il Partito Cosmo Innovatore dichiara di non voler partecipare al «solito teatrino delle contrapposizioni personali», proponendo invece una discussione incentrata sulla trasparenza amministrativa, sulla competenza e sulla partecipazione. L’ambizione dichiarata è quella di costruire una visione per i prossimi vent’anni, capace di andare oltre le emergenze del momento e di restituire alla comunità una prospettiva di sviluppo. In vista delle prossime elezioni amministrative, il documento assume quindi anche il valore di una presa di posizione politica e programmatica. Rocco intende ritagliarsi uno spazio nel confronto cittadino proponendo un’alternativa alle dinamiche che, a suo giudizio, hanno caratterizzato la politica ebolitana per troppo tempo. Una sfida che chiama in causa non soltanto i protagonisti della scena pubblica, ma anche gli elettori, ai quali viene riconosciuto il diritto di valutare percorsi, risultati e responsabilità. La conclusione del presidente di Cosmo Innovatore è un vero e proprio manifesto politico: «Il futuro di Eboli non può essere ostaggio del suo passato». Da qui l’invito a sostituire le manovre di palazzo con proposte concrete, le ambizioni individuali con l’interesse collettivo e le promesse con risultati verificabili. Per Rocco, nessuna poltrona è eterna e nessun consenso può essere considerato garantito. Il tempo delle rendite politiche, conclude, deve finire. La città ha bisogno di una nuova visione e di una classe dirigente capace di dimostrare, con i fatti, di essere all’altezza delle aspettative dei cittadini.





