Eboli, Conte verso la fine per la crisi - Le Cronache Attualità
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Eboli, Conte verso la fine per la crisi

Eboli, Conte verso la fine per la crisi

di Maria Vita Della Monica

Sono giorni di grande tensione politica a Eboli, dove la maggioranza guidata dal sindaco Mario Conte è stata travolta dall’ennesima bufera. Tutto nasce da una riunione di maggioranza particolarmente accesa, le cui tensioni sembravano almeno apparentemente domate. La crisi è invece deflagrata venerdì sera, durante la seduta di Consiglio comunale convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo, atto sotto diffida prefettizia, pena il commissariamento. Approvato il primo punto all’ordine del giorno, sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, il capogruppo di Eboli Domani Adolfo Lavorgna ha chiesto una sospensione di cinque minuti. Alla ripresa dei lavori, l’appello nominale ha certificato l’assenza del numero legale: il Bilancio non si approva, e da quel momento la rottura diventa irreversibile. Ad azione è seguita una reazione immediata: il sindaco Conte ha revocato la delega al vicesindaco e assessore al Bilancio Gianmaria Sgritta, massima espressione di Eboli Domani, «essendo venute meno le condizioni per la prosecuzione del rapporto fiduciario», giudicando l’atteggiamento del gruppo «una scelta di estrema gravità politica e istituzionale». «Da domani Gianmaria Sgritta non sarà più assessore né vicesindaco, ma un semplice cittadino», ha tuonato il primo cittadino in un video social rivolto alla comunità. La replica di Eboli Domani non si è fatta attendere. Il gruppo ufficializza il passaggio all’opposizione con una nota in cui respinge le accuse e parla di un «isolamento politico e amministrativo». A firmarla, i consiglieri Lavorgna, Moscariello e Pierro, l’assessore Corrado e lo stesso Sgritta, che non manca di dire la propria anche a titolo personale: «Non mi sento un amministratore allontanato», scrive l’ormai ex vicesindaco, «ma un uomo libero che ha scelto di non confondere la lealtà con il silenzio. Non si può chiedere lealtà a chi viene escluso dalle scelte. Lascio un ruolo, non i miei principi». Sulla vicenda si è subito acceso il dibattito politico cittadino. Per AVS – Alleanza Verdi Sinistra si tratta di «una coalizione ormai esaurita», con il paradosso di una maggioranza che si spacca proprio sull’atto presentato dall’assessore al bilancio espressione di Eboli Domani. Di segno opposto la lettura di Italia Viva – Casa Riformista Eboli, che accoglie con favore la rottura parlando di «finalmente la verità». Più articolata la posizione di Fratelli d’Italia, che individua tre strade possibili: ricompattare una maggioranza «ormai profondamente logorata», rassegnare le dimissioni per «un fallimento amministrativo evidente», oppure imboccare una terza via che richiederebbe al sindaco di azzerare la giunta e archiviare un’esperienza che, scrive il partito, «ha condotto Eboli verso un progressivo impoverimento politico, amministrativo e territoriale», perché «Eboli non può permettersi ulteriori paralisi». Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi nei prossimi giorni, e se si troverà un’ipotesi di prosieguo per l’esperienza amministrativa dell’attuale maggioranza, che di fatto perde ufficialmente pezzi. Tra rimpasti, revoche, congelamenti e frequenti richieste di cambio di passo, l’amministrazione Conte vive fin dal suo inizio un travaglio interno mai del tutto risolto. Ma questa volta la situazione appare decisamente più grave, con lo spettro del commissariamento che incombe sulla città e il Bilancio da approvare tassativamente entro fine mese.