Ravello, parla il sindaco - Le Cronache Provincia
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Ravello, parla il sindaco

Ravello, parla il sindaco

RAVELLO. Nell’alternanza con l’ex sindaco Paolo Imperato, l’attuale primo cittadino di Ravello Paolo Vuilleumier si prepara a vivere gli ultimi mesi del suo mandato elettorale iniziato nell’ottobre del 2021, che lo condurranno alle urne nella primavera del prossimo anno. Un periodo di tempo, nel corso del quale il sindaco Vuilleumier intende portare a termine il suo secondo mandato dopo la prima esperienza che lo ha visto occupare la poltrona di primo cittadino nel quinquennio dal 2011 al 2016.  Ultimo anno del suo mandato iniziato a ottobre del 2021. Può tracciarci un bilancio?

“Il bilancio di questi anni è senz’altro positivo. Fin dal nostro insediamento, nell’ottobre del 2021, abbiamo lavorato con impegno, serietà e senso di responsabilità per dare concreta attuazione al programma elettorale che avevamo presentato ai cittadini e posso dire con soddisfazione che buona parte degli obiettivi prefissati è stata raggiunta. Sono stati anni impegnativi, nei quali abbiamo affrontato sfide importanti, ma l’Amministrazione ha saputo garantire stabilità, continuità amministrativa e una visione di sviluppo per Ravello. Abbiamo investito nella manutenzione del territorio, nei servizi ai cittadini, nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella promozione dell’immagine della nostra città, consolidandone il ruolo di capitale della cultura e del turismo di qualità. Naturalmente c’è ancora del lavoro da completare nell’ultimo anno di mandato, ma lo affronteremo con lo stesso spirito che ci ha guidato fin dal primo giorno: trasformare gli impegni assunti con i cittadini in risultati concreti, nell’interesse esclusivo della comunità di Ravello.

E’ la seconda volta non consecutiva che amministra Ravello. Sta già pensando di ricandidarsi?

“In questo momento la nostra attenzione è rivolta soprattutto al completamento del programma amministrativo e agli impegni assunti con i cittadini. Per quanto riguarda il futuro, all’interno del nostro gruppo politico, del quale faccio parte fin dalla sua costituzione, stiamo valutando con serenità tutte le possibili opzioni. L’obiettivo non è quello di una candidatura personale a tutti i costi, ma di presentare agli elettori la migliore squadra possibile. Un gruppo di persone competenti, appassionate e legate ai valori e all’identità della nostra Città, che possa continuare ad offrire a questa comunità quella serenità operosa e necessaria a garantire continuità all’azione di governo, che in questi anni ha prodotto risultati importanti per Ravello. Le decisioni saranno assunte collegialmente, nel rispetto dello spirito che da sempre contraddistingue il nostro gruppo, mettendo al centro esclusivamente l’interesse della comunità e il futuro della nostra città”.

Il Ravello Festival è giunto quest’anno alla sua 74esima edizione. Può rivelarci il segreto di un evento che sembra avere un successo intramontabile?

“ll segreto del successo del Ravello Festival è racchiuso nella perfetta sintesi tra eccellenza artistica, storia e bellezza. Parliamo di una manifestazione che, giunta alla sua 74ª edizione, ha saputo rinnovarsi nel tempo senza mai perdere la propria identità, proponendo ogni anno un programma di altissimo livello con i più grandi interpreti della musica e della cultura internazionale. A questo si aggiunge un elemento unico e irripetibile: lo straordinario scenario di Villa Rufolo, dove dal 1952 il Festival trova la sua casa naturale. Il celebre Belvedere, sospeso tra cielo e mare, rappresenta un palcoscenico che non ha eguali al mondo e contribuisce a rendere ogni concerto un’esperienza indimenticabile. È proprio l’incontro tra la qualità dell’offerta culturale, una tradizione consolidata da oltre settant’anni e il fascino senza tempo di Ravello a fare del Ravello Festival un appuntamento capace di richiamare ogni anno spettatori e artisti da tutto il mondo, confermandosi come uno degli eventi culturali più prestigiosi del panorama internazionale”.

La Costiera, ultimamente, sta vivendo diverse questioni giudiziarie: una a Positano col “Sistema Positano”, l’altra a Cetara con il ripascimento dell’arenile. Cosa ne pensa e cosa vuole dire ai suoi colleghi?

“Desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà istituzionale ai colleghi amministratori coinvolti in vicende giudiziarie. Sono convinto che spetti esclusivamente alla magistratura accertare i fatti e le eventuali responsabilità, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza. Allo stesso tempo, non posso nascondere quanto oggi sia complesso amministrare un Comune, soprattutto in territori delicati e particolari come quelli della Costiera Amalfitana. Gli amministratori locali sono chiamati ogni giorno ad assumere decisioni difficili, spesso in tempi rapidi, dovendosi districare tra una normativa sempre più articolata, responsabilità crescenti e una burocrazia che rende l’azione amministrativa estremamente complessa. Il mio auspicio è che si possa continuare a lavorare con serenità, trasparenza e senso delle istituzioni, senza mai perdere di vista l’interesse delle comunità che rappresentiamo. Chi amministra deve poter operare con rigore e responsabilità, ma anche con la necessaria serenità, nella consapevolezza che il confronto con la giustizia, quando si rende necessario, deve svolgersi nel rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento”. Le priorità per Ravello in questi ultimi mesi di governo cittadino prima del voto della prossima primavera?

“Le priorità di questi ultimi mesi di mandato sono molto chiare: portare a compimento le opere già avviate e dare concreta attuazione a tutti quegli interventi per i quali si è finalmente concluso il complesso iter autorizzativo. Tra questi, considero assolutamente strategico l’allargamento della ex SS 373, un’opera attesa da decenni che rappresenta una risposta concreta ai problemi della viabilità e della sicurezza, non solo per Ravello ma per l’intera Costiera Amalfitana. Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per migliorare l’accessibilità al nostro territorio e garantire collegamenti più efficienti. Parallelamente continueremo a seguire gli altri interventi programmati, con l’obiettivo di consegnare alla prossima amministrazione una città con cantieri conclusi e con progetti pronti per essere realizzati. È il modo migliore per dare continuità all’azione amministrativa e dimostrare che il lavoro di questi anni non si è limitato alla gestione dell’ordinario, ma ha posto le basi per il futuro di Ravello. L’ultimo anno di mandato non sarà, quindi, un periodo di attesa della campagna elettorale, ma una fase di intenso lavoro per completare gli impegni assunti con i cittadini e lasciare opere concrete al servizio della comunità”.

Mario Rinaldi