Il tecnico granata ha evidenziato le analogie tra il percorso delle due formazioni: «Finora il cammino di Salernitana e Ravenna è stato molto simile. Entrambe sono partite forte, arrivando anche al primo posto nei rispettivi gironi, poi per motivi diversi hanno perso terreno e cambiato allenatore quasi nello stesso periodo».
Cosmi ha quindi richiamato l’ambiente alla massima lucidità: «Il nostro unico stimolo deve essere quello di superare il turno. Partiamo con il 49% di possibilità, perché il Ravenna passerebbe in caso di parità dopo i 180 minuti, ma queste sono partite tutte da giocare».
L’allenatore ha invitato squadra e tifosi a mantenere il focus esclusivamente sulla doppia sfida: «La partita non finisce al 90’, ma dura 180 minuti. Va interpretata con intelligenza. I tifosi ci daranno il loro sostegno, non lo metto in dubbio, ma disperdere energie su altro sarebbe dannoso».
Non manca una riflessione sul livello tecnico dei playoff: «Chi cerca il calcio paradisiaco deve sapere che i playoff sono il contesto peggiore per vedere grande spettacolo. Qui contano equilibrio, capacità di leggere i momenti e concretezza».
Cosmi ha poi risposto a chi ha criticato la sofferenza mostrata dalla Salernitana contro la Casertana: «Ho sentito considerazioni assurde. Solo il Potenza ha vinto andata e ritorno nel turno precedente. Noi abbiamo ottenuto una vittoria e un pareggio, nessun’altra squadra ci è riuscita. Nei playoff tutti soffrono».
Infine, il tecnico granata ha parlato della gestione del gruppo e delle scelte di formazione: «Più si va avanti e più tutti vogliono sentirsi protagonisti. Le decisioni diventano dolorose, ma ho spiegato ai ragazzi che solo restando uniti possiamo avere qualche possibilità in più. Nel calcio puoi entrare anche per cinque minuti e diventare decisivo. È questo che rende questo sport tanto strano quanto bello».





