Comune, è tempo di poltrone - Le Cronache Ultimora
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Comune, è tempo di poltrone

Comune, è tempo di poltrone

Un vero e proprio valzer di nomine sta caratterizzando in queste settimane le società partecipate, tanto a livello comunale quanto provinciale. Un intreccio di conferme, nuovi ingressi e possibili avvicendamenti che interessa alcune delle principali società del territorio e che, inevitabilmente, si intreccia con gli equilibri politici all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. La prima grande novità è rappresentata da Arechi Multiservice, società partecipata della Provincia di Salerno, che passa dalla figura dell’amministratore unico a un Consiglio di amministrazione. Alla presidenza è stato indicato Marco Sansone, fratello del sindaco di Ascea, Stefano, già presidente della Comunità del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed esponente del Pd cilentano. A completare il nuovo Consiglio di amministrazione saranno Valeria Caggiano, già candidata alle scorse elezioni comunali nella lista Progressisti per Salerno, e Lorenzo Raso, attuale segretario dei Giovani Democratici e anche lui candidato alle ultime elezioni comunali. Due ingressi che, sul piano politico, vengono letti come un riconoscimento dell’impegno profuso durante la campagna elettorale e della vicinanza all’area del Partito Democratico. Ma il quadro delle partecipate è destinato ad allargarsi. Una sorta di mini rivoluzione dovrebbe interessare anche Ausino, Asis, il Consorzio Asi di Salerno e Sistemi Salerno – Servizi Utility, società nei cui organigrammi potrebbero trovare spazio consiglieri comunali ed ex amministratori. Una partita delicata, dunque, perché le nomine nelle partecipate rappresentano da sempre uno degli strumenti attraverso i quali vengono definiti e riequilibrati gli assetti politici. Tra i nomi maggiormente accreditati per un incarico figura quello di Marco Mazzeo, espressione della lista Salerno per i Giovani. Il consigliere comunale non è stato indicato né come presidente né come vicepresidente di una Commissione consiliare e, proprio per ragioni di equilibrio interno, potrebbe quindi essere destinato a un incarico in una delle società partecipate. Più difficile, invece, appare al momento una nomina per Angelo Caramanno, che già ricopre diversi incarichi: è capogruppo della lista Progressisti per Salerno e vicepresidente di due Commissioni consiliari. Anche la compagna, l’ex assessore Mariarita Giordano, è già componente del Consiglio di amministrazione del Cgs. Un quadro che renderebbe meno probabile, almeno nell’immediato, un ulteriore incarico per Caramanno. Stesso discorso per Fabio Polverino, che concentra già numerosi ruoli all’interno dell’amministrazione comunale: è capogruppo di Salerno per i Giovani, presidente di una Commissione consiliare e vicepresidente di un’altra. Anche in questo caso, dunque, un’eventuale nomina in una partecipata potrebbe essere considerata poco compatibile con gli attuali equilibri di incarichi. Tra gli avvicendamenti già delineati c’è quello di Horace Di Carlo. L’attuale presidente del Consiglio comunale di Salerno, indicato dal sindaco Vincenzo De Luca per ricoprire il prestigioso incarico istituzionale, dovrebbe lasciare il ruolo ricoperto all’interno dell’Asi di Salerno. Un passaggio che si inserisce nella ridefinizione complessiva degli incarichi collegata al nuovo assetto dell’amministrazione comunale. All’Ausino, invece, dovrebbe essere riconfermato Luca Sorrentino, consigliere comunale di Salerno da diverse legislature, attualmente componente del Consiglio di amministrazione. Per la presidenza del Consorzio Asi di Salerno, invece, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Nello Fiore. Per lui si tratterebbe di un ritorno, dopo una precedente esperienza ai vertici dell’organismo. Una partita che presenta anche un risvolto familiare e politico. Il figlio di Nello Fiore, Antonio, consigliere comunale di Salerno, ha infatti rinunciato, polemicamente, alla vicepresidenza di una Commissione consiliare. Una scelta che potrebbe essere destinata ad alimentare ulteriori riflessioni sugli equilibri interni alla maggioranza. Attende, infine, un incarico anche l’ex sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Per lui, nelle ultime settimane, era stata ipotizzata una posizione di vertice in Sistemi Salerno – Servizi Utility. Un’ipotesi che resta sul tavolo e che potrebbe trovare una definizione nell’ambito del complessivo riassetto delle società partecipate. L’ultima parola, naturalmente, spetterà al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, chiamato a gestire una partita particolarmente delicata. La maggioranza può infatti contare su un numero risicato di consiglieri, 21 eletti, e ogni scelta relativa alle nomine dovrà necessariamente tenere conto degli equilibri interni al Consiglio comunale. Perdere pezzi, soprattutto su questioni considerate strategiche, potrebbe trasformarsi in un problema politico di non poco conto. Per questo motivo, il valzer delle nomine non appare soltanto come una questione di poltrone e organigrammi. Dietro le designazioni si muove una partita più ampia, fatta di equilibri, riconoscimenti politici, rapporti di forza e possibili compensazioni. E non è escluso che, una volta completato il quadro delle nomine, possano emergere mal di pancia e mugugni da parte di quei consiglieri comunali che dovessero ritenersi penalizzati o esclusi dalla distribuzione degli incarichi. er.no.