di Luigi Tursi
Non ce l’ha fatta Marco Noviello, il carabiniere di 26 anni originario di Cava de’ Tirreni e in servizio da poco più di un mese al Nucleo Radiomobile di Clusone, in provincia di Bergamo. Nella giornata di ieri, all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove era stato ricoverato sabato dopo essere stato colpito da un malore mentre era in caserma, è stato dichiarato il decesso del giovane militare. Noviello infatti era stato trovato privo di sensi nella tarda mattinata di sabato all’interno del garage della caserma mentre stava preparando l’autovettura di servizio con la quale avrebbe iniziato il proprio turno operativo al Nucleo Radiomobile. A lanciare l’allarme erano stati i colleghi che, dopo averlo rinvenuto riverso a terra, avevano immediatamente avviato le manovre di rianimazione utilizzando anche il defibrillatore in dotazione alla struttura. Successivamente il 26enne era stato trasferito in elisoccorso all’ospedale bergamasco, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime e in prognosi riservata. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il suo quadro clinico non ha fatto registrare miglioramenti Figlio unico, Marco Noviello si era trasferito in Val Seriana insieme alla compagna, anch’essa appartenente all’Arma dei Carabinieri e in servizio a Milano. La Compagnia Carabinieri di Clusone intanto si stringe con profondo dolore attorno ai familiari ai suoi affetti più cari e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un tratto di servizio e di vita. “La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto immenso nell’Arma e nella nostra comunità. Marco era un giovane militare serio, disponibile, generoso e profondamente legato al senso del dovere, qualità che aveva dimostrato in ogni incarico ricoperto e che lo avevano fatto apprezzare da superiori, colleghi e cittadini. Assume un valore particolarmente simbolico e commovente il fatto che il malore che lo ha colpito sia sopraggiunto mentre stava preparando l’autovettura di servizio con la quale avrebbe iniziato il proprio turno operativo al Nucleo Radiomobile”, scrive l’Arma nel.messaggii di cordoglio





