Cammarota: Amazon acquista La Fabbrica, “Accordi con il Comune non rispettati” - Le Cronache
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Cammarota: Amazon acquista La Fabbrica, “Accordi con il Comune non rispettati”

Cammarota: Amazon acquista La Fabbrica, “Accordi con il Comune non rispettati”

di Erika Noschese

Amazon, se dovesse acquistare La Fabbrica, deve rispettare gli obblighi con l’amministrazione comunale e procedere al rispetto della clausola sociale, assumere i dipendenti delle cooperative e i giovani che, in questa città, non hanno lavoro. È quanto ha richiesto il presidente della commissione Trasparenza, Antonio Cammarota, che in consiglio comunale ha attenzionato il delicato tema del lavoro. Un intervento, il suo, che ha avuto il plauso dei consiglieri di maggioranza e, in particolar modo, del consigliere Horace Di Carlo che ha suggerito all’amministrazione “di prendere in seria considerazione” la proposta, nel rispetto della salvaguardia dei livelli occupazionali. Il leader de La Nostra Libertà ha colto l’occasione per ribadire la proposta di istituire un’unica regia, attraverso l’assessorato al Lavoro o un’agenzia del Lavoro che possa evitare, da un lato, costi duplicati e inutili e dall’altro umiliazioni per i lavoratori. In questa il presidente della commissione Trasparenza ha trattato la vicenda che riguarda Lettieri: nel 2011 fu fatta una convenzione che riguardava il gruppo Lettieri con Le Cotoniere e La Fabbrica e si stabiliva che dove c’erano Le Cotoniere venisse realizzata una struttura che poi sarebbe diventata quella commerciale e le diverse decine di lavoratori sarebbero stati assicurati da una clausola sociale che ne avrebbero garantito il trasferimento in ciò che il gruppo Lettieri aveva chiesto, ovvero la Med Solar, nella zona industriale di Salerno, dove c’è il vincolo urbanistico, che produceva pannelli solari. “La Med Solar non ha mai aperto i battenti o comunque non ha mai funzionato al che il gruppo Lettieri, con il passare del tempo, ha chiesto – una volta ottenuto il centro commerciale a Fratte – la stessa cosa nella zona industriale, ovvero che al posto della Med Solar e quindi una produzione industriale in area industriale con il vincolo urbanistico venisse fatto un mutamento di destinazione d’uso per rendere area commerciale, nell’auspicio – come scritto nella convenzione del 2011 – di realizzare un grande polo aggregativo per un’enorme espansione economica dell’area salernitana che si affacciava sulla porta Est, tanto che furono adibiti enormi spazi ma solo uno, quello della Virgin, fu dato a parte”, ha dichiarato il presidente Cammarota ricordando che in virtù di questo è venuto a mancare il rispetto della clausola sociale che dura dieci anni; i lavoratori sono stati “organizzati” in una cooperativa, fondamentalmente fatti fuori. “La tutela dei lavoratori, quella della clausola sociale ma anche quelli che ci sarebbero dovuti essere per effetto dell’oggetto della convenzione e quindi l’espansione economica possono essere tutelati solo in un modo e noi a maggio abbiamo analizzato la convezione ed è emerso che il cambio di destinazione d’uso che consentisse al gruppo Lettieri di fare il grande centro commerciale, doveva avere come corrispettivo la forza lavoro, il grande sviluppo economico ecc – ha aggiunto il consigliere d’opposizione – Poiché adesso il gruppo Lettieri cede La Fabbrica ad Amazon, il Comune di Salerno non deve rimanere spettatore inerte ma deve pretendere l’applicazione e l’adempimento degli obblighi oppure, come avviene nelle logiche contrattuali, chiede la risoluzione per riprendersi il terreno con tutto ciò che c’è sopra e può essere oggetto di sequestro in quanto si tratta di un adempimento notevole”. Ad occuparsi della vicenda dovrebbe essere dunque l’ufficio legale affinché vada a prendersi la convenzione, dichiarare inadempiuto l’obbligo a carico di Lettieri, modificare la destinazione d’uso ed imporre ad Amazon di assumere i lavoratori della clausola sociale ma anche altri e “qui potrebbero entrare i lavoratori delle cooperative con una graduatoria a parte perché, a differenza dei rapporti pubblici, Amazon assume da privato e un accordo con la pubblica amministrazione potrebbe tener conto di questo. Quindi, mutamento della destinazione d’uso tornando all’area industriale e quindi impedire di cederlo ad Amazon; pretendere la forza lavoro sia quelli della clausola sociale del 2010 di Fratte sia quelli delle cooperative sociali sia per quanto riguarda i nostri giovani senza lavoro”, ha detto infine Antonio Cammarota annunciando che sta programmando una sessione di lavoro con la commissione Trasparenza, ufficio legale e Asi.