Al secondo turno delle elezioni amministrative nei comuni della provincia di Salerno si registra un netto calo dell’affluenza. Ad Angri, alle ore 23 di ieri, aveva votato il 45,24% degli aventi diritto, in diminuzione rispetto al 58,67% registrato al primo turno. Situazione simile a Campagna, dove l’affluenza si è fermata al 44,06%, contro il 52,99% della precedente consultazione. Netto calo anche a Cava de’ Tirreni: alle 23 aveva votato il 41,01% degli elettori, rispetto al 50,77% del primo turno. Anche oggi i seggi resteranno aperti dalle ore 7 alle ore 15. Subito dopo la chiusura delle urne prenderanno il via le operazioni di scrutinio. Sulla scheda elettorale compaiono esclusivamente i nomi dei due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno, affiancati dai simboli delle liste che li sostengono, comprese eventuali liste apparentate in vista del ballottaggio. Angri. Nella città dell’Agro nocerino-sarnese il ballottaggio vede contrapposti zio e nipote: Pasquale Mauri, che al primo turno ha ottenuto il 31,30% dei consensi, sfida Alfonso Scoppa, fermatosi al 40,38% dei voti. Per questo secondo turno, Mauri può contare sul sostegno di nove liste: Pasquale Mauri Sindaco (8,48%), Angri Rinasce Democratici (6,93%), Forza Angri (6,70%), Avanti-PSI (4,61%), Popolari Angresi (4,53%), Movimento 5 Stelle (2,75%), Fronte Civile Stay Angri (2,52%), Iozzino Sindaco (1,55%) e Giovani Angresi (1,06%). Sono invece sei le liste che sostengono Scoppa: Alfonso Scoppa Sindaco (13,33%), Mazzola (8,11%), Battiti per Angri (6,18%), Alleanza Progressista (5,48%), Noi Angri – Radici e Futuro (4,41%) e Progetto Comune (0,52%). Campagna. A Campagna il ballottaggio è tra Adele Amoruso e Livio Moscato. La candidata sindaca al primo turno ha ottenuto il 40,02% dei voti, mentre il suo sfidante si è fermato al 30,81%. Cinque le liste a sostegno di Amoruso: Insieme per Campagna (14,75%), Esperienza e Futuro (7,20%), Campagna 2.0 (6,74%), Campagna Futura (6,36%) e Generazione Domani (5,18%). Moscato è sostenuto da quattro liste: Nuovi Orizzonti (10,65%), Visione Comune (9,02%), Campagna Democratica (7,91%) e Corso Alternativo (4,16%). Cava de’ Tirreni. Nella città metelliana la sfida per la carica di sindaco è tra Luigi Petrone e Raffaele Giordano. L’ex frate, che al primo turno ha raccolto il 22,63% dei consensi, è sostenuto da due liste: La Fratellanza (13,14%) e Nuovi Orizzonti (2,06%). Giordano, che ha ottenuto il 44,72% dei voti al primo turno, può contare sul sostegno del centrodestra unito e di alcune liste civiche: Fratelli d’Italia (14,49%), Siamo Cavesi (11,38%), Noi Moderati (9,71%), Forza Italia-PPE (8,21%), Le Frazioni al Centro (4,33%) e Prima Cava (1,23%). Dopo il secondo turno è proclamato eletto sindaco il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti sarà sindaco il candidato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva.





