Arcigay replica a Cammarota: Pride non è un circo - Le Cronache Ultimora
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Arcigay replica a Cammarota: Pride non è un circo

Arcigay replica a Cammarota: Pride non è un circo

A poche ore dalla conclusione del Salerno Pride 2026, che ha visto la partecipazione di oltre 5.000 persone e si è svolto con il patrocinio morale del Comune di Salerno, della Provincia di Salerno e della Regione Campania, Arcigay Salerno interviene sulle dichiarazioni diffuse sui social dal consigliere comunale Antonio Cammarota, eletto nella lista Avanti-PSI. «Le parole del consigliere Cammarota sono profondamente sbagliate e offensive. Al Salerno Pride non è stato rivolto alcun insulto a Matteo Salvini né ad altri rappresentanti delle istituzioni. Utilizzare episodi avvenuti in altri contesti per screditare la nostra manifestazione è un’operazione strumentale che respingiamo con fermezza», dichiara il presidente di Arcigay Salerno e portavoce del Salerno Pride, Emanuele Avagliano. «Il Salerno Pride affonda le proprie radici nella storia delle lotte per i diritti civili, dai moti di Stonewall fino ai giorni nostri, ed è da oltre vent’anni un momento di partecipazione democratica, di rivendicazione politica e di crescita civile riconosciuto dalla città e dalle istituzioni. Da oltre vent’anni il Comune di Salerno è al nostro fianco nel riconoscere il valore sociale e civile del Pride. Anche quest’anno il Partito Socialista Italiano salernitano ha aderito ufficialmente alla manifestazione, sottoscrivendone il documento politico e le rivendicazioni. Per questo le parole del consigliere risultano ancora più incomprensibili e appaiono in evidente contrasto con i valori della forza politica nella quale è stato eletto – prosegue Avagliano – Le oltre cinquemila persone scese in piazza a Salerno non hanno partecipato a un carnevale, ma a una manifestazione democratica, pacifica e profondamente politica. C’erano giovani, famiglie, associazioni, amministratori e cittadini che hanno scelto di schierarsi dalla parte della libertà, dell’uguaglianza e della dignità delle persone». Arcigay Salerno conferma il proprio impegno a proseguire il dialogo con tutte le istituzioni democratiche, ribadendo che la tutela dei diritti e il contrasto a ogni forma di discriminazione continueranno a rappresentare il cuore della propria azione associativa. «Non saranno dichiarazioni superficiali o provocazioni sui social a cancellare oltre cinquant’anni di storia del movimento LGBTQIA+ e oltre vent’anni di Pride a Salerno. Chi ricopre un incarico pubblico ha il dovere di unire la comunità, non di alimentare stereotipi o delegittimare migliaia di cittadini. I diritti non sono un’opinione, né una concessione della politica: sono il fondamento della nostra democrazia. E su questo Arcigay Salerno continuerà a essere ferma, determinata e intransigente, senza arretrare di un solo passo», conclude Avagliano. Non si è fatta attendere la replica, affidata ai social, del consigliere Antonio Cammarota. «Il “circo triste” non è il Pride, ma le affermazioni ineleganti e poco rispettose di una persona transgender che partecipava alla manifestazione di Milano, pronunciate nei confronti del ministro Salvini. Ritengo sia un “circo triste” qualunque circostanza in cui i toni siano inutilmente alti o provocatori: non fa bene al dibattito, che deve essere acceso quando si affrontano temi delicati, ma sempre rispettoso. Questo vale in qualunque contesto», afferma il consigliere di maggioranza. «Sugli omosessuali non ho alcun pensiero particolare, perché non esiste alcuna differenza che possa distinguere le persone in base all’orientamento sessuale. Voglio però ricordare due circostanze che parlano più di qualsiasi dichiarazione: a settembre avrò l’onore di celebrare il matrimonio di due miei carissimi amici omosessuali. Inoltre, nelle mie liste civiche, sia nel 2016 sia nel 2021, ho candidato un caro amico, icona dell’omosessualità salernitana, conosciuto con il soprannome di Adameva e titolare di uno storico esercizio commerciale in via Mercanti. I diritti non si sbandierano, si praticano. È ciò che ho sempre fatto e continuerò a fare», aggiunge Cammarota. Il consigliere conclude con un attacco a Le Cronache: «Secondo qualcuno, ma solo qualcuno, avevo già spaccato il partito sabato e lo spacco nuovamente di lunedì. Un record. Di spaccato non c’è niente: siamo compatti sugli ideali di libertà, pluralismo e confronto aperto per il progresso della società in cui viviamo, pronti ad avviare ufficialmente cinque anni di amministrazione nei quali le sfide non mancheranno. Tutto il resto sarà oggetto di valutazione nelle sedi opportune. Tanto dovevo ai cittadini salernitani, con il solo obiettivo di chiarire quale sia la verità».