Annunziata (Salerno Migliore):Manutenzione ordinaria assente - Le Cronache Ultimora
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Annunziata (Salerno Migliore):Manutenzione ordinaria assente

Annunziata (Salerno Migliore):Manutenzione ordinaria assente

di Erika Noschese

 

 

Per anni dirigente scolastico dell’istituto Galileo-Di Palo, poi alla guida del Liceo Da Vinci-Genovesi, dove ha vissuto il dolore per la perdita di una sua studentessa, oggi è impegnato in politica. Nicola Annunziata è ufficialmente candidato al Consiglio comunale con “Salerno Migliore”, a sostegno di Alessandro Turchi sindaco. Una scelta quasi naturale, con l’obiettivo di contribuire a dare una svolta alla città di Salerno e offrire risposte concrete alle criticità che il capoluogo di provincia sta vivendo.

Dal mondo della scuola a quello delle istituzioni. Lei è candidato al Consiglio comunale di Salerno con “Salerno Migliore”, la lista che esprime Alessandro Turchi candidato sindaco. Innanzitutto, perché ha deciso di scendere in campo?

«Ritengo che sia una scelta importante e necessaria, perché Salerno è la mia città: sono nato qui, ho sempre vissuto qui e ho lavorato per tanti anni nel mondo della scuola. Penso che per noi salernitani sia fondamentale dare una mano alla città, che oggi vedo in difficoltà. Non voglio usare termini troppo pesanti, ma è evidente che stia attraversando un momento di notevole criticità».

Quali sono, secondo lei, le criticità che oggi la città sta affrontando?

«Forse, nel tentativo di inseguire le grandi opere – peraltro, negli ultimi tempi più annunciate che realizzate, e annunciate anche più di una volta restando sempre allo stesso punto – si è perso di vista un aspetto fondamentale: la manutenzione ordinaria della città. Il lungomare a Torrione è stato praticamente distrutto dalle mareggiate. Le strade sono in condizioni molto negative: chi si muove in motocicletta è costretto a fare slalom tra le buche, ma anche in auto la situazione non è migliore. Si interviene con lavori puntuali, ma spesso il manto d’asfalto non viene rifatto integralmente, viene solo rappezzato. E non serve fare l’elenco delle strade: il problema è piuttosto diffuso. Un altro tema su cui insistiamo riguarda l’illuminazione pubblica. È stata effettuata una sostituzione degli impianti, ma secondo noi non è adeguata. In molte strade si registra ancora scarsa visibilità: il buio è un problema sia dal punto di vista della sicurezza rispetto ai malintenzionati, sia per la sicurezza stradale. In particolare sulle carreggiate l’illuminazione è insufficiente: penso a via Roma, al lungomare, ma anche a diverse zone dell’area orientale, dove ci troviamo ora, che presentano criticità evidenti. Un altro problema che vorremmo affrontare – e che in passato era stato uno dei punti di forza dell’amministrazione – è la raccolta dei rifiuti. A mio avviso, l’attuale sistema sta mostrando dei limiti. Si vede spazzatura in vari punti della città e a tutte le ore: non è un segnale positivo. Credo che il sistema di raccolta vada rivisto e migliorato».

Nella zona orientale sembra esserci una vera e propria emergenza sicurezza: i furti sono ormai all’ordine del giorno…

«Questo è un altro punto fondamentale. Va potenziata la presenza sul territorio, anche dei vigili urbani. Io stesso abito nella zona orientale e qui ho lavorato per molti anni: conosco bene le problematiche e devo dire che negli ultimi tempi si sono indubbiamente acuite. Anche dal punto di vista delle opere pubbliche, penso al Parco del Mercatello, una grande realizzazione della fine degli anni ’90. Oggi, però, lo vediamo tutti un po’ in difficoltà: sono stati annunciati e promessi interventi di riqualificazione, ma non ha più quella vitalità e quella cura che aveva al momento dell’apertura. Insomma, torno a dire: forse è arrivato il momento di prendersi cura di ciò che già esiste, più che annunciare nuove grandi opere. Spesso gli annunci restano tali e, senza un’adeguata manutenzione nel tempo, anche gli interventi più importanti perdono valore».

Qual è la priorità di Salerno Migliore? In caso di vittoria, da dove si parte?

«Secondo me è anche una questione di metodo. Riteniamo che il punto fondamentale sia la partecipazione. Abbiamo la sensazione che molte decisioni ci passino sopra la testa, che scorrano davanti ai nostri occhi senza che sia chiara la direzione, perché tante scelte vengono prese senza un reale coinvolgimento dei cittadini. Partecipazione democratica e trasparenza sono, per noi, i punti fondamentali da cui ripartire».