di Arturo Calabrese
La campagna elettorale per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo entra nel vivo. Domani 14 febbraio ad Agropoli, presso il Palazzo Civico delle Arti, a partire dalle ore 10.30 si terrà un incontro promosso dal comitato “SI-SA”. Parteciperanno il presidente del comitato Mario Capo, il presidente della Camera Penale di Vallo della Lucania Agostino Bellucci, il presidente Nazionale dell’Associazione Italia Giovani Avvocati Luigi Bartolomeo Terzo, Giuseppe Di Vietri del comitato “Giovani Avvocati per il Sì”. Ospite d’eccezione saranno il già sostituto procuratore Catello Maresca e il professore Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Diversi, nel merito, gli interventi dei vari componenti. Il presidente Mario Capo sostiene che il referendum non sia una sfida tra destra e sinistra: “La sinistra che non ha argomenti di merito tenta di confondere gli elettori facendo leva sulla loro appartenenza oltre che su una serie di slogan acchiappa voto. Questa è una riforma che appartiene a chiunque abbia a cuore lo stato di diritto. Una giustizia giusta che elimini le sacche di politicizzazione della magistratura e restituisca ai cittadini la certezza di un giudice realmente terzo. Per questo abbiamo costituito il comitato SI-SA, un comitato civico non politico in cui tutti a prescindere dal proprio orientamento politico possono riconoscersi. Un comitato aperto a chiunque abbia volontà di comprendere e confrontarsi”. Secondo l’avvocato Francesco Palladino, si tratta di una riforma per una giustizia più giusta: “Erroneamente a quanto si pensi, il ruolo dell’avvocato non è difendere l’imputato, ma difendere regole del processo. Acchè, soprattutto per gli innocenti, la decisione sia resa secondo diritto. Ecco che è più facile che le regole si rispettino se tutti hanno ruoli contrapposti ed interessi confliggenti all’interno di un’aula di giustizia. Questo è il motivo per cui è bene che il pubblico ministero ed il giudice non siano colleghi”. Chiude gli interventi l’avvocatessa Michela Di Spirito che spiega la sua posizione: “Più credibilità, più giustizia per i cittadini; il voto di ognuno conta per dare davvero credibilità alla giustizia con l’imparzialità dei giudici, separando le carriere, chi indaga non giudica e chi giudica non indaga; due CSM uno per chi giudica e uno per chi indaga ed una corte disciplinare indipendente. Abbiamo bisogno di credibilità nazionale ed internazionale. Votare Sì è un dovere verso il popolo italiano, un dovere civico e morale, un dovere che ciascuno di noi non può ignorare per il bene e l’integrità della nostra nazione. Il tuo voto conta. Io voto Sì”.





