Ospedale Costa d’Amalfi, niente tagli a cardiologia - Le Cronache Provincia
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Ospedale Costa d’Amalfi, niente tagli a cardiologia

Ospedale Costa d’Amalfi, niente tagli a cardiologia

Carenza di specialisti e assistenza sanitaria in Costiera Amalfitana. Scongiurata, almeno per il momento, l’ipotesi di una riduzione dei turni di cardiologia all’ospedale Costa d’Amalfi di Castiglione di Ravello. La direzione generale dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha confermato la volontà di mantenere e potenziare il servizio, avviando una serie di iniziative per fronteggiare la carenza di personale medico e garantire la presenza di un cardiologo nelle 24 ore. È quanto emerso dall’incontro urgente che si è tenuto ieri mattina presso la direzione generale del Ruggi, convocato su richiesta della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. Un confronto sollecitato dalle amministrazioni locali alla luce delle difficoltà organizzative che interessano il presidio ospedaliero e che rischiano di compromettere la continuità dell’assistenza cardiologica in un territorio caratterizzato da particolari criticità sotto il profilo della viabilità e dei collegamenti. Al tavolo, per la direzione aziendale, erano presenti il direttore generale Nicola Cantone, la direttrice sanitaria Concetta Sarnataro, la direttrice medica dei presidi Ruggi, Costa d’Amalfi e Giovanni da Procida Luciana Catena, il direttore sanitario degli ospedali di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino Pasquale Ardimento, il direttore della Clinica Cardiologica dell’Aou di Salerno Carmine Vecchione e la direttrice delle Risorse Umane Caterina Palumbo. A rappresentare la Conferenza dei Sindaci, invece, il presidente Roberto Fortunato Della Monica, il delegato alla Sanità Andrea Reale e il consulente sanitario del Comune di Ravello Franco Lanzieri. Al centro della riunione, protrattasi a lungo, la necessità di individuare soluzioni concrete per superare la grave carenza di cardiologi, principale causa delle difficoltà nella copertura dei turni. Una problematica che interessa più in generale il sistema sanitario, ma che assume un peso particolarmente rilevante per l’ospedale di Castiglione, punto di riferimento per i residenti dei comuni della Costiera Amalfitana e per le migliaia di turisti che ogni anno raggiungono il territorio. La direzione strategica del Ruggi ha escluso, secondo quanto comunicato al termine dell’incontro, qualsiasi ipotesi organizzativa finalizzata all’eliminazione dei turni di cardiologia, ribadendo al contrario l’intenzione di rafforzare il servizio. Un impegno accompagnato dall’annuncio di due iniziative sul fronte del reclutamento del personale. La prima riguarda la riattivazione del concorso per dirigenti medici cardiologi, procedura rimasta ferma dal 2024 e alla quale risultano interessati 194 medici specializzandi. Il direttore generale Nicola Cantone ha già conferito mandato agli uffici competenti di riprendere l’iter concorsuale e procedere rapidamente alla sua conclusione, con l’obiettivo di incrementare la disponibilità di specialisti all’interno dell’azienda ospedaliera. Parallelamente, per individuare una soluzione in tempi più brevi, Cantone ha avviato un’interlocuzione con la direzione amministrativa dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, che dispone di una graduatoria attiva di cardiologi dalla quale il Ruggi potrebbe attingere. Una possibilità rispetto alla quale, secondo quanto riferito durante l’incontro, sarebbe già arrivata la disponibilità dell’ateneo napoletano. Si tratta di due percorsi distinti, ma complementari, attraverso i quali la direzione aziendale punta a superare le difficoltà attuali e assicurare una maggiore stabilità organizzativa al reparto. Resta, tuttavia, da verificare in quali tempi le procedure potranno tradursi nell’effettivo ingresso in servizio di nuovi specialisti e, soprattutto, nella copertura continuativa dei turni. Le rassicurazioni fornite dai vertici del Ruggi sono state accolte favorevolmente dai rappresentanti istituzionali della Costiera Amalfitana, che hanno ribadito la centralità dell’ospedale di Castiglione nella rete dell’assistenza territoriale. La presenza di un cardiologo nell’arco delle 24 ore rappresenta infatti una necessità particolarmente avvertita in un’area nella quale i tempi di percorrenza verso gli altri presidi ospedalieri possono essere condizionati dalla conformazione del territorio e dalle condizioni della viabilità. Una questione destinata ad assumere ulteriore rilevanza con l’avvicinarsi della stagione estiva, quando il consistente incremento delle presenze turistiche determina un aumento della popolazione presente sul territorio e, di conseguenza, delle potenziali richieste di assistenza sanitaria. Al termine della riunione, la Conferenza dei Sindaci ha espresso apprezzamento per la disponibilità manifestata dal direttore generale Nicola Cantone e dall’intera direzione strategica, sottolineando l’importanza delle iniziative annunciate per garantire la continuità dei servizi sanitari. Un riconoscimento è stato rivolto anche al personale medico, infermieristico e agli operatori sociosanitari dell’ospedale Costa d’Amalfi, impegnati quotidianamente ad assicurare l’assistenza ai pazienti nonostante le difficoltà legate alla carenza di organico. La questione, in ogni caso, resta aperta. I sindaci hanno annunciato che continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione delle procedure e l’attuazione degli impegni assunti dalla direzione aziendale, affinché alle rassicurazioni istituzionali seguano interventi concreti. «Difendere l’Ospedale Costa d’Amalfi significa difendere la vita, la sicurezza di chi ci vive e di chi sceglie la nostra Costa come luogo del cuore. E il diritto alla salute, qui, non è negoziabile», è il messaggio conclusivo affidato alla nota congiunta della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi e della direzione generale dell’Aou Ruggi d’Aragona. L’obiettivo resta dunque quello di garantire un servizio cardiologico stabile e continuativo, superando una condizione di emergenza che da tempo alimenta preoccupazioni tra amministratori e cittadini. La riattivazione del concorso e il possibile utilizzo della graduatoria della Federico II rappresentano i primi passi di un percorso sul quale i sindaci chiedono ora risultati e tempi certi.