Salerno: 118, pagamenti fermi e ambulanze a rischio - Le Cronache Cronaca
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Salerno: 118, pagamenti fermi e ambulanze a rischio

Salerno: 118, pagamenti fermi e ambulanze a  rischio

Il servizio 118 di trasporto infermi in emergenza rischia di fermarsi. È l’allarme lanciato unitariamente dalle associazioni di volontariato, dai dipendenti e dai volontari che ogni giorno garantiscono il servizio di emergenza-urgenza sul territorio della provincia di Salerno. Una situazione che, secondo quanto denunciato dagli operatori, sarebbe arrivata ormai al limite del collasso a causa dei ritardi nei pagamenti. Le associazioni, infatti, continuano ad anticipare i costi necessari per garantire il servizio: dagli stipendi dei dipendenti, autisti e soccorritori, al carburante per le ambulanze, passando per manutenzione dei mezzi, assicurazioni e presidi sanitari. Le somme dovute, però, non arriverebbero con la necessaria regolarità. I tempi medi previsti per i pagamenti, secondo quanto riferito dalle realtà impegnate nel servizio, dovrebbero aggirarsi intorno ai 20 giorni. Nella situazione attuale, invece, le attese si sarebbero allungate fino a 90 giorni e oltre. Per alcune associazioni, inoltre, ci sarebbero crediti con pagamenti fermi addirittura al 2025. Una situazione che si traduce in difficoltà concrete: ambulanze che rischiano di rimanere senza carburante, dipendenti che attendono lo stipendio e volontari costretti, in alcuni casi, ad anticipare personalmente le spese necessarie per consentire ai mezzi di continuare a circolare. «Non ce la facciamo più», denunciano associazioni, dipendenti e volontari. «Abbiamo garantito il servizio di notte, nei giorni festivi, sotto il sole e sotto la pioggia. Ora ci chiedono di continuare a soccorrere senza darci i mezzi per farlo. È umiliante». Il rischio, spiegano gli operatori, non riguarda soltanto la sostenibilità economica delle singole associazioni, ma la stessa continuità di un servizio essenziale per la collettività. Se le realtà che garantiscono il trasporto sanitario non sono più nelle condizioni di sostenere i costi, il sistema dell’emergenza-urgenza potrebbe trovarsi in seria difficoltà. «Se il volontariato si ferma, si ferma il 118», è il messaggio lanciato dalle associazioni, che chiedono un intervento immediato alle istituzioni. Nel mirino finiscono in particolare la Regione Campania, l’Asl Salerno e gli altri enti competenti, ai quali viene chiesto di chiarire dove siano le risorse destinate al servizio di trasporto infermi in emergenza e, soprattutto, di garantire tempi certi per i pagamenti. La richiesta è chiara: «Servono pagamenti certi, tempi rispettati e rispetto per chi salva vite». Non si tratta, sottolineano gli operatori, di una richiesta di privilegio, ma della necessità di assicurare la continuità di un servizio pubblico di emergenza dal quale dipende quotidianamente la sicurezza dei cittadini. A lanciare l’appello sono le Associazioni di Volontariato, i Dipendenti e i Volontari che garantiscono il servizio 118 sul territorio salernitano. red.cro