di Alessandro Turchi*
La vicenda del Grand Hotel Salerno ha riempito le pagine di cronaca in pieno agosto: da un lato, un contenzioso tributario accumulato nel corso degli anni che ammonta a circa 9 milioni di euro tra IMU, TARI e imposta di soggiorno non versate; dall’altro, l’improvviso blitz del nucleo NOS della Polizia Municipale il 13 agosto per notificare la sospensione dell’attività. Una chiusura durata poche ore, subito congelata dal TAR Campania per evitare danni irreparabili alle centinaia di turisti già presenti e all’attività economica nel pieno della stagione estiva. La ferma condanna di “Salerno Migliore” Di fronte a questo ennesimo cortocircuito amministrativo, Salerno Migliore esprime una condanna ferma e senza appello nei confronti della gestione della vicenda da parte di Palazzo di Città, articolando la propria posizione su alcuni nodi fondamentali. Un blitz estivo irresponsabile e il danno d’immagine alla città Intervenire con le forze dell’ordine alla vigilia di Ferragosto per disporre i sigilli a una delle principali strutture ricettive del territorio è un atto d’improvvisazione istituzionale. Bloccare i check-in e creare sconcerto tra centinaia di turisti stranieri e italiani non è la dimostrazione di rigore, ma l’ammissione di un fallimento programmatorio. Il danno reputazionale arrecato al brand turistico di Salerno in un momento cruciale dell’anno è incalcolabile e irragionevole, alla luce della cosiddetta vocazione turistica della città, portata avanti proprio da questa tentennale amministrazione. L’ombra della speculazione: no a sceneggiate per cambiare destinazione d’uso Da giorni in città si rincorrono voci sempre più insistenti secondo cui questo scontro d’impatto altro non sia che una “sceneggiata” ben orchestrata per spingere alla chiusura definitiva dell’albergo e aprirne le porte alla riconversione in abitazioni private e appartamenti di lusso. Salerno Migliore lancia un allarme chiaro: il water front di Salerno non può subire l’ennesima colata di cemento o un’ennesima operazione immobiliare a beneficio di pochi. Se si consentisse la trasformazione del Grand Hotel in un complesso residenziale privato, si sottrarrebbe alla città una struttura ricettiva strategica, impoverendo l’offerta turistica complessiva del territorio. La destinazione d’uso alberghiera e ricettiva della struttura non si tocca. Il nodo del recupero crediti: dove sono stati i controlli per tutti questi anni? I tributi locali vanno pagati, senza se e senza ma: il rispetto delle regole fiscali è il presupposto di qualsiasi comunità civile. Tuttavia, se una società arriva ad accumulare un debito di ben 9 milioni di euro, la responsabilità non è solo di chi non versa, ma anche di chi doveva vigilare e riscuotere. Come è stato possibile permettere il prolungarsi di questo buco di bilancio per anni, salvo poi tentare un’azione di forza “spettacolare” a metà agosto? Perché l’Amministrazione Napoli, che poi è la stessa di oggi, ha ignorato questo problema per anni? Cosa è cambiato? Salerno Migliore esige trasparenza immediata sulle responsabilità amministrative e sulle rateizzazioni concesse in passato. Tutela dei lavoratori e della continuità operativa Un’amministrazione capiente e matura sa scindere la legittima azione di recupero crediti dalla tutela del tessuto economico locale. Dietro al Grand Hotel ci sono decine di famiglie e lavoratori che non possono diventare vittime collaterali delle inefficienze burocratiche e delle battaglie legali dell’Ente. La decisione del TAR di sospendere il provvedimento ha evitato il disastro immediato, ma lascia sul campo una profonda incertezza sul futuro occupazionale dell’indotto. La richiesta al Comune Salerno Migliore chiede con forza la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario e monotematico per fare piena luce sui crediti comunali inespressi o non riscossi e definire un piano serio di tutela delle strutture e dei lavoratori, abbandonando la politica dei blitz dell’ultimo minuto a favore di una reale pianificazione amministrativa. *Presidente di Salerno Migliore








